Benedetto Ferrara

Nella sua rubrica Rock & Gol su La Nazione, Benedetto Ferrara commenta il momento della Fiorentina, tra Vanoli e Paratici:

"Che patimento, mamma mia. La Fiorentina continua ad assomigliare al suo stadio, un progetto in costruzione. Bruttino da vedere e incompleto, per ora, ma poi chissà. Un po’ come Firenze: faticosa, trafficata ma poi evoluta, così dovrebbe essere. Insomma, ci sentiamo tutti progetti in divenire, un gioco a cui mancano dei pezzi, che si chiamino curve, linee di tramvia o Fiorentina. Anche le premesse sono simili: tanti investimenti ma serve tempo. Sì, ok. Però, diciamocelo: per tirare su una squadra serve meno tempo di quanto ne serva per fare il restyling a un mega impianto o costruire una linea su rotaia che attraversi la città. E invece siamo a un quarto di campionato e ancora non si capisce cosa sia la Fiorentina". 

Vanoli regredito ma Paratici…

“Non sappiamo chi sia il consulente per la comunicazione del buon Vanoli, che sembra tornato quello di un anno fa. Prima diceva di sognare di allenare questa squadra, poi parla di puzzle ancora da comporre. Eh già. Il sospetto che questa squadra sia stata costruita male e che il povero Grosso se ne sia andato perché alle prese con un’idea tecnica psichedelica è forte. Centrocampo fragile, difesa anche di più, attacco pieno di trequartisti riarrangiati e con due centravanti che, al momento, non ne fanno uno decente. Lui ci mette sempre la faccia, ma anche il messiah diesse avrebbe qualcosa da spiegare. E ci auguriamo che lo abbia già fatto al suo presidente, che ha speso molto per avere poco o pochissimo”.


💬 Commenti (2)