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Stefano Pioli
Stefano Pioli. Foto: Vicario/Fiorentinanews.com

La separazione tra Fiorentina e il tecnico Stefano Pioli non è stata così improvvisa come è sembrata, ma il risultato di una trattativa lunga e delicata iniziata subito dopo l’esonero dello scorso 4 novembre. Dopo aver compreso che un accordo immediato sarebbe stato difficile da raggiungere, la dirigenza viola ha avviato un lavoro diplomatico durato diversi mesi per arrivare alla rescissione consensuale del contratto. Il nodo principale riguardava soprattutto l’aspetto economico. L’intesa firmata in estate da Pioli era particolarmente pesante per le casse del club e la società aveva la necessità di alleggerire quel vincolo in vista della prossima stagione.

Ferrari e Paratici decisivi nella trattativa

Come riferito da La Nazione a guidare i contatti è stato soprattutto il direttore generale Alessandro Ferrari, che ha mantenuto costanti i rapporti con l’entourage dell’allenatore emiliano. Nel tempo, anche Fabio Paratici ha contribuito alla definizione dell’intesa raggiunta nelle ultime ore. Le due parti hanno trovato un punto d’incontro reciproco: la Fiorentina ha riconosciuto al tecnico una cifra superiore rispetto all’ultimo anno di contratto maturato, mentre Pioli ha deciso di rinunciare a parte degli importi previsti dall’accordo originario.

E tra Ferrari e l'entourage di Pioli…

Nonostante la separazione, i rapporti personali tra Pioli, Ferrari e il suo entourage sarebbero rimasti ottimi. Ora l’allenatore è libero di valutare nuove opportunità per il proprio futuro professionale.


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