Palladino: "Il mio obiettivo è portare l'Atalanta in Conference League, poi penserò al futuro. Ho commesso tanti errori ma..."
Quest’oggi, poco più di 24 ore dalla sfida casalinga contro il Bologna, il tecnico dell’Atalanta Raffaele Palladino ha partecipato alla consueta conferenza stampa. E tra i tanti temi trattati ha avuto avuto modo di parlare anche del suo futuro.
"Noi non dobbiamo farci distrarre dalle voci: il nostro obiettivo è concentrarsi sul presente. Per noi è fondamentale raggiungere l'Europa perché la Conference è un grande traguardo che vogliamo raggiungere. Domani servirà concentrazione. Se sarei deluso per non una riconferma? lo sono concentrato sul presente. Il mio obiettivo rimane il campo, e la cosa più importante è che Luca Percassi abbai parlato in maniera sincera sul futuro: le sue parole sono tanto oggettive quanto chiare. Il nostro obiettivo è arrivare in Europa. A fine ci siederemo e valuteremo insieme se le idee combaciano per il bene dell’Atalanta”.
“Peccato per la Coppa Italia, avrei voluto regalare un trofeo a Bergamo”
Un pensiero sulla mancata finale di Coppa Italia e sugli obiettivi stagionali: ”Speravamo di arrivarci noi in finale: purtroppo non ci siamo riusciti. C'è grande rammarico, ma queste partite servono per farci crescere per i prossimi anni. Ci riproveremo per portare a Bergamo un trofeo. Quanto è importante la Conference League? Sono nove anni che l'Atalanta potrebbe arrivare in Europa. Davanti a me ho una società ambiziosa e che ha voglia di arrivare in Europa. La Conference League è una competizione europea dove ci sono trasferte lunghe da fare dove possono portarti via qualche energia, ma li sta tutta nella capacita dello staff e della squadra di essere pronti a tutto".
“Abbiamo capito gli errori commessi nel mese di Aprile”
E’ tornato a parlare del disastroso mese di Aprile: "Abbíamo analizzato molte cose per capire il perché non sono arfivati i risultati. Nel mezzo ci sono stati infortuni tra Ederson, De Ketelaere e altri. Purtroppo tante cose si sono concetrate li, I ragazzi hanno dato tutto e ci hanno sempre messo la faccia e dato tutto per l'Atalanta. |tifosi ci sono stati vicino anche nei momenti difficili. Indipendentemente dal mio futuro, posso solo che essere grato all'Atalanta. Ho avuto grande presenza da parte della società: se non ci fosse stata la sintonia tra società e me non avremmo raggiunto determinati traguardi. Ho dato tanto all'Atalanta e spero di aver lasciato un buon segno. Grato alla famiglia Percassi e Pagliuca così al direttore sportivo Tony D'Amico: sempre presenti a Zingonia".
“Tutti devono essere pronti. Ho migliorato tanti giocatori quest'anno”
Ha poi concluso: "Tutti devono essere pronti a tutto. Penso a Sulemana e Samardzic che nonostante la panchina si stanno allenando bene. Tutta la squadra si deve sentire importante. Ci sarà modo di valutare Bakker e Musah, oltre a tutti quelli che hanno avuto poco spazio. Bisogna dare valori a tutti calciatori e sono contento di ciò e bisogna farli crescere. Abbiamo fatto un grande lavoro: da Krstovic a Scamacca, da Ahanor a Scalvini. lo posso solo che ringraziare i ragazzi e noto anche un gruppo che vuole migliorarsi giorno dopo giorno”.



