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Benedetto Ferrara

Nella sua rubrica Rock & Gol su La Nazione, Benedetto Ferrara commenta la ridda di voci su Paratici e su Vanoli:

"Il diesse ha un contratto di altri quattro anni con la società di Giuseppe B. Commisso, che altro deve dire se non che sta lavorando e ha intenzione di lavorare per chi gli rimpingua il conto in banca? E che figura farebbe il dirigente a mollare la Fiorentina adesso? Anche pensare che vi siano attriti con il direttore generale Ferrari sembrerebbe strano. E’ andato lui a chiedergli di salvare la baracca. Vabbè fare tanti errori, ma da qui al masochismo duro e puro c’è un bel pezzo di strada. Il fatto è che, visti i precedenti, la fiducia in giro scarseggia e se un tempo l’interesse di altri club avrebbe fatto gonfiare il petto di orgoglio per avere al Viola Park un dirigente desiderato da grandi società, adesso, dopo questa stagione fallimentare e mille smottamenti, ogni scricchiolio somiglia a un terremoto.

Manteniamo la calma. Quella che dimostra Vanoli, il tecnico che una volta salvo si presenta in sala stampa con la maglietta “Grazie Rocco” per attribuire a se stesso un capolavoro. Vabbè, sulla maglietta c’è da capirlo, si chiama self branding, autopromozione, per intenderci. Sul capolavoro possiamo discuterne. Per dire: la cupola del Brunelleschi, il tondo Doni di Michelangelo, la salvezza della Fiorentina. Ora basta aggiungerci il Ponte al Pino, il palazzo di giustizia, i lavori in piazza Beccaria e siamo a posto. Mah. Diciamo un’impresa, che va riconosciuta". 


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