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È disseminato di ostacoli quest'inizio di esperienza al vertice della FIGC per Giovanni Malagò. Il suo braccio destro Diana Bianchedi, nominata poche settimane fa capo delegazione, ha deciso di rassegnare le proprie dimissioni. 

Inizio in salita

Una notizia che aggiunge ulteriore caos alla paradossale situazione che coinvolge la FIGC e Giovanni Malagò, già finito nel mirino del ministro dello Sport Andrea Abodi e alle prese con il rischio di dover lasciare presto il proprio ruolo per questioni burocratiche legate alla sua elezione. Bianchedi ha motivato la propria scelta in una nota ufficiale della Federazione. 

La nota ufficiale

"Ho sempre agito con correttezza e serietà, nel rispetto delle norme e delle persone. Valori che oggi vengono messi ingiustamente in discussione. A seguito delle dichiarazioni rilasciate dal ministro per lo Sport e i Giovani Andrea Abodi, e delle polemiche che ne sono scaturite negli organi di stampa questo pomeriggio, rassegno le mie dimissioni da Capodelegazione della Nazionale. Una decisione maturata per il grande rispetto che ho del Coni, della sua Giunta, della FIGC e delle istituzioni sportive, come dimostra la mia carriera da atleta e da dirigente. Ho sempre agito con correttezza e serietà, nel rispetto delle norme e delle persone, per il bene dello sport: valori che oggi vengono ingiustamente messi in discussione. Inoltre, scelgo di fare un passo indietro per quello che rappresenta la maglia azzurra, al fine innanzitutto di proteggere la squadra da inutili polemiche. Una squadra che ho trovato compatta, motivata, con grandi professionisti, a partire dal commissario tecnico, passando ai giocatori e a tutto lo staff. Li ringrazio per come mi hanno accolto e per le emozioni che pur in pochi giorni mi hanno fatto vivere. Ricordiamoci che lo sport è, e deve essere, primariamente questo. Tifiamo per questi ragazzi, se lo meritano".


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