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Vanoli Mancini Fagioli

Vanoli è il Mancini del momento, per quel che riguarda la Fiorentina. Come il ct della Nazionale, in poche settimane, ha rimesso su una squadra fatta di stracci, di zero gioco e di zero personalità. E, come Mancini, ha puntato tanto sul gruppo e sull’atteggiamento offensivo. Senza paura, rischiando sicuramente un po’, premendo il piede sull’acceleratore. 

Semplici ma efficaci

Mancini e Vanoli, due contropiedisti che, facendo cose semplici ma efficaci, hanno dato fiducia ai giovani, hanno messo ogni calciatore nel proprio ruolo, hanno restituito fiducia ad ambienti che la stavano perdendo. Ecco che, se guardiamo alla Nazionale, oggi le speranze di tornare a giocarsela per Europei e Mondiale, con anni di lavoro davanti e tanti giovani da far crescere, sono davvero tante. Così come, per la Fiorentina, tornare a parlare di Europa, cercando di agganciare quel treno che sembrava andarsene in modo definitivo, non sembra più impossibile. 

Il fattore Fagioli

In tutto questo c’è un minimo comun denominatore che porta il nome di Fagioli. Prima Vanoli e poi Mancini gli hanno restituito una  maglia da titolare e le chiavi  del centrocampo. Il ct azzurro gli ha anche regalato la maglia numero 10 e Fagioli ha ricompensato entrambi. Qualità, tecnica, voglia di rivincita, sembra essere davvero lui l’uomo del momento. Regista a tutto campo, che si è preso sia in viola che in azzurro la squadra sulle spalle. E pensare che, sia per Grosso in gigliato che per Gattuso in azzurro era uno dei tanti. Oggi, invece, fa il leader e la rinascita dell’Italia e della Fiorentina passa tanto da lui e dai suoi piedi. E chissà che non nasca qualcosa davvero di speciale nei prossimi mesi.


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