Vanoli: “Non dobbiamo porci limiti. Impressionato dall'umiltà di Mastantuono"

Il futuro della Fiorentina, la crescita dei giovani e le qualità di Franco Mastantuono. Paolo Vanoli ha affrontato questi temi in un'intervista rilasciata a Sky, indicando nel lavoro quotidiano la strada da seguire per costruire il percorso della squadra viola.
“Non dobbiamo porci limiti”
“L'obiettivo è il domani, il futuro, il lavoro. Come ho sempre detto, non dobbiamo porci limiti: dobbiamo guardare avanti e lavorare ogni giorno. Grazie a questa proprietà è iniziato qualcosa di nuovo”.
“Il talento al servizio della squadra”
L’allenatore ha poi sottolineato l’importanza di mantenere equilibrio durante la stagione, accompagnando la maturazione di un gruppo giovane senza caricarlo di aspettative eccessive: “Non dobbiamo metterci pressioni e non dobbiamo nemmeno metterci limiti. È una squadra giovane e talentuosa, ma chi lavora con i giovani sa che nell'arco dell'anno ci saranno alti e bassi. Dobbiamo essere equilibrati, sapendo che il lavoro ci porterà a far crescere ed esprimere questo talento. Il talento, però, deve essere sempre al servizio della squadra, che è la cosa più importante”.
L'umiltà di Mastantuono
Spazio quindi a Mastantuono. Vanoli ha evidenziato soprattutto l’atteggiamento dell’argentino, ricordando le parole pronunciate dopo la tripletta e la capacità di riconoscere il contributo dei compagni: “Intanto, non conoscendolo, mi ha impressionato la sua umiltà. Ho fatto l'esempio della dichiarazione che ha fatto subito dopo la partita dei tre gol, quando ha riconosciuto chi era stato il migliore in campo. È un segnale che mi ha fatto capire che è un ragazzo molto lucido, che sa capire il valore della squadra. Questo, secondo me, è un aspetto che lo rende un campione. Poi, per diventarlo, sa benissimo che deve lavorare tanto. Siamo contenti che sia andato in nazionale: è un talento, ma non sono io a dirlo, basta vedere quanto l'ha pagato il Real Madrid. Questa per lui è una sfida, perché deve crescere in un campionato difficile come il nostro, che tatticamente è molto difficile. È un ragazzo che ha voglia di lavorare e, sotto questo punto di vista, mi ha veramente stupito”.



