Esuberi, Paratici è alla ricerca del tesoretto: preoccupano le situazioni di Beltran e Barak
In queste settimane in tanti addetti ai lavori hanno sottolineato la grande mole di lavoro che si troverà davanti il direttore sportivo della Fiorentina Fabio Paratici. Oltre a pensare a costruire la squadra da affidare al nuovo arrivato Fabio Grosso, il dirigente viola e il suo team avranno da sfoltire anche la rosa. Secondo quanto sottolineato dall’edizione odierna de La Repubblica, l’imperativo sarà sistemare anche tutti i prestiti che rientreranno alla base dopo stagioni altrove: giocatori per i quali il futuro a Firenze è ormai segnato ma che devono essere piazzati per risparmiare, in alcuni casi, ingaggi pesanti e ottenere un piccolo tesoretto da utilizzare per gli acquisti.
Preoccupa la situazione di due esuberi
E i casi da risolvere sono veramente tanti. Il principe dei rientranti è Beltran: non riscattato dal Valencia con il suo ingaggio da 1,6 milioni e contratto fino al 2028, è il rompicapo principale. Sull’ argentino è forte il richiamo del Sudamerica ma nessuno si è mosso in maniera significativa e l’idea di dover aspettare fine agosto è concreta. Anche Barak tornerà alla base dalla Sampdoria: il ceco è convinto di poter far parte della nuova Fiorentina ma per Paratici è un altro esubero di lusso, con un ingaggio di quasi 1,5 milioni.
I giocatori che Paratici dovrà piazzare sono molti
Futuro altrove anche per Valentini, difensore prestato al Verona senza mai essere provato, per Moreno, che può continuare in Spagna, per Infantino, per Richardson, che piace in Francia e anche per Sohm, emblema della disastrosa campagna acquisti del 2025: l’idea di Paratici è di chiudere la trattativa in uscita per lo svizzero o a titolo definitivo o con un prestito che diventi obbligo di riscatto a facili condizioni intorno ai dieci milioni di euro. Diverse invece le situazioni di Nzola e Sottil. Se Paratici riuscirà a piazzarli tutti, compresi i giovani, risparmierà circa 10 milioni di ingaggi, 20 milioni di euro lordi.



