Bucchioni: "La Fiorentina contro la Juventus ha bisogno di imprevedibilità e fantasia. La svolta non c'è stata ma qualcosa sta cambiando"
Questo pomeriggio il direttore di Italia 7 Enzo Bucchioni, durante un collegamento con Radio Bruno, ha avuto modo di dire la sua sul momento della Fiorentina di Paolo Vanoli.
“Mandare in campo Oulai e Goncalves contro la Juventus? Assolutamente si. La Fiorentina ha dei difetti, che abbiamo analizzato dalla prima partita, che faccio fatica a risolvere in poco tempo. Se c'è quindi qualcuno che ti può portare a migliorare le cose a centrocampo penso all'ivoriano. Se invece cerchiamo un po' piu di estro e fantasia nella manovra offensiva mi affiderei sicuramente al portoghese. Poi chiaramente l'allenatore farà i suoi calcoli dopo aver visto la squadra durante la settimana, e chiaramente tenendo sotto controllo l'equilibrio, ma parlando da esterno li farei giocare entrambi. Il centrocampo della Fiorentina è come un diesel, non c'è nessuno che cambi passo e dia energia alla manovra: cosa che al momento sono indispensabili”.
"Ecco perchè non farei a meno di Oulai e Goncalves contro la Juventus"
Ha anche aggiunto: “Dobbiamo modificare per forza qualcosa. Finora abbiamo visto sempre gli interpreti dell'anno scorso, con Fagioli che sta attraversando un altro momento di crisi. E con l'ex Juventus in queste condizioni il nostro centrocampo fa molta fatica a costruire, e di conseguenza anche a difendere. Anche contro il Sassuolo si è rischiato molto, nel primo tempo i neroverdi hanno fatto quello che hanno voluto. Un giocatore che va continuamente a fare pressing, anche se non è lineare dal punto di vista tattico, in qualche modo potrebbe fare comodo. Certo si tratta di una scelta di coraggio, ma credo che sia questo il momento di osare”.
“Ecco il perchè delle parole di Vanoli”
Ha commentato anche le dichiarazioni di Vanoli su alcuni giocatori: “Credo che abbia scelto di fare cosi perchè evidentemente parlando coi giocatori in privato, e tenendo tutto all'interno dello spogliatoio, i risultati non ci sono stati. La scossa che tutti ci aspettavamo non è arrivato e cosi credo che il tecnico abbia provato a parlarne pubblicamente per farsi capire fino infondo: è un chiaro richiamo alla concentrazione e alla determinazione verso la sua squadra. Qualcosa è cambiato ma serve qualcosa in piu per trovare la continuità giusta”.
“Non è arrivata la scossa ma qualcosa sta cambiando”
Ha parlato di cosa si aspetta dopo la sosta: “Dobbiamo per forza aspettarci qualcosa di diverso da tutti, anche se è innegabile che nelle ultime settimane si siano già visti dei miglioramenti: qualcosa sta succedendo, la squadra non è quella delle prime settimane con Grosso. I difetti di questa squadra sono strutturali e sono difficili da risolvere ora, e il colpevole massimo è Paratici, ma sul mercato: servono almeno un difensore ed un centrocampista di personalità. I giocatori in rosa sono giovani, inesperti ed acerbi, e non credo che possano che crescere. Basta guardare gli step positivi che sta facendo Njie”.
“Lo stato di Goncalves testimonia che la squadra sta migliorando”
Ha detto due parole anche su Pedro Goncalves: “Chi è che ha permesso alla Fiorentina di vincere a Sassuolo? Le individualità, non certo il gioco proposto in campo. Lo stesso Goncalves è tutto un altro giocatore. Quando è arrivato era fuori condizione per il fatto che non si era mai allenato con lo Sporting, ma adesso si vede che sta già meglio. Almeno adesso qualche volta si vede: da non capire neanche se si allenava a vederlo in campo è sicuramente qualcosa di positivo”.
“Il grande problema della Fiorentina è uno solo”
Ha sottolineato anche quale, secondo lui, è il grande problema di questa squadra: “Quello che mi preoccupa non è tanto il rendimento dei singoli giocatori ma qualcosa altro. Il grande problema di questa Fiorentina è farla diventare una squadra vera, e chiaramente questo complica tutto. Mancando i giocatori che abbiamo detto continueremo a fare forza sull'individualità e meno sul gioco di squadra”.



