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Fabio Grosso

Ex allenatore della Fiorentina Primavera con cui è stato anche finalista Scudetto, oggi Federico Guidi allena la Roma, sempre allo stesso livello. Guidi in viola ha vinto lo Scudetto a livello dei Giovanissimi Nazionali. Ospite di TVL durante Il Salotto del Calcio, ha avuto modo di spaziare sull’avventura in viola ma non solo.

‘La vittoria è vedere ragazzi arrivare sui palcoscenici più grandi’

“Sono cresciuto nella Fiorentina, nella quale sono rimasto 12 anni, ed ho visto crescere tantissimi calciatori che poi ancora oggi sono in prima squadra, come Luca Ranieri, che è stato anche capitano viola. Ricordo la stagione eccezionale che ci portò in finale Scudetto, poi molti ragazzi sono entrati nel professionismo ed è questa la nostra missione da allenatori nel settore giovanile. La vittoria più grande è vedere i propri allievi arrivare a calcare i palcoscenici più grandi”.

“Gli anni con le nazionali giovanili italiane, Under 19 e Under 20, mi hanno permesso di andarmi a confrontare a livello internazionale. Poi ho avuto anche esperienze con i grandi, allenando prime squadre in Serie C. A livello giovanile l’obiettivo è di migliorare i calciatori e portarli in prima squadra. Si può vincere uno Scudetto, ma se nessun calciatore raggiunge la prima squadra sono vittorie di Pulcinella. In Italia non mancheranno mai i talenti, l’Under 17 si è appena laureata campione d’Europa, siamo sempre estremamente competitivi. C’è però un buco tra Under 20 e prime squadre, ultimamente anche l’Under 21 è meno competitiva”.

“Manca coraggio e mancano gli strumenti da dare agli allenatori. In Italia si dipende solo dal risultato, non si dà possibilità di sbagliare al giovane, e se qualcuno si deve giocare un contratto che per se stesso può essere prioritario, va a preferire il giocatore esperto anziché il giovane, per furbizia e non solo. Portare il campionato Primavera da Under 19 ad Under 20, con le retrocessioni, ha acuito la dinamica del risultato ad ogni costo. Ci sono squadre con giocatori di 20 anni che potrebbero esser già pronti per fare esperienza con gli adulti. Bisogna rifondare dalle basi, già dalla scuola e dalle attività motorie necessarie”.

’Una scelta giusta della Fiorentina, Grosso…’

“Conosco Grosso per averlo affrontato da avversario quando allenava la Primavera della Juventus. Penso possa essere un’ottima scelta, perché ha sempre dato forte identità alle proprie squadre, è allenatore molto propositivo e i suoi giocatori hanno coraggio e personalità. Ha avuto tante esperienze, ha fatto gavetta, è stato all’estero. Il Sassuolo con lui ha giocato un buonissimo calcio e penso si sposi bene con ciò che i fiorentini vogliono vedere. È un calcio che entusiasma e che i tifosi viola vogliono vedere. Credo che possa essere l’allenatore giusto per la Fiorentina”.


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