Vanoli e una rigidità che non paga: cosa devono dimostrare ancora Oulaï e Gonçalves?
Le scelte di Paolo Vanoli continuano a far discutere, soprattutto per la gestione di Oulai e Pedro Gonçalves. Due giocatori che, quando sono stati chiamati in causa, hanno mostrato qualità, cambiando spesso il volto alla partita
Le parole del tecnico
Il centrocampista ivoriano ha già fatto intravedere personalità e dinamismo, mentre il portoghese può garantire imprevedibilità e soluzioni diverse negli ultimi metri. Eppure, entrambi faticano a trovare spazio nelle gerarchie viola. Le spiegazioni di Vanoli non hanno dissipato i dubbi. Su Gonçalves il tecnico ha chiesto di non fare un caso, sottolineando che deve fare la differenza per la squadra e non per sé stesso. Su Oulai, invece, l'indicazione è quella di continuare a lavorare come sta facendo. Parole che lasciano aperta una domanda: se le qualità ci sono, perché non concedere loro maggiori opportunità?
Investimenti da non bruciare
La sensazione è che il tecnico sia ancora troppo legato alle proprie gerarchie, alla ricerca del famoso equilibrio e ad alcuni fedelissimi che, nonostante un rendimento negativo, trovano sempre spazio nell'undici iniziale. Vanoli più volte ha ribadito la necessità di avere tempo e di costruire un qualcosa a lungo termine, la Fiorentina non può però permettersi di lasciare inutilizzate risorse importanti, sopratutto considerata la classifica e gli ingenti investimenti fatti dalla società per i due calciatori.


