Brovarone: "L'imprevedibilità della Fiorentina preoccupa, com'è possibile il primo tempo di Marassi? Già con il Frosinone..."
Questo pomeriggio l'intermediario di mercato e grane tifoso viola Bernardo Brovarone, durante un collegamento con Radio Bruno, ha commentato la marcia d'avvicinamento della Fiorentina alla sfida di domenica contro il Como.
“La prassi di quanto la Fiorentina entra in queste spirali drammatiche è sempre la solita: la testa va sempre in confusione e le debolezze emergono. Questa è una squadra vibrante, che ha una imprevedibilità e tutta una serie di cose che la limitano, e non credo che ci siano tante soluzioni. Nella loro incoscienza non so che tipo di spiegazione i giocatori spessi si possano esser dati a quello che è stato l'atteggiamento a Genova. Io da giocatore non cosa potrei raccontare a chi me lo chiede. una cosa del genere può succedere per 10 minuti, forse 15, poi si ha una reazione. Qui invece, nonostante le sconfitte precedente, è servito l'intervallo per vedere cambiare qualcosa”.
“Un tempo era complicato vincere al Franchi, mentre adesso…”
Ha commentato anche una particolare statistica, che la Fiorentina conta solo 3 vittorie nel 2026 in casa: “Sono tutte sfumature, ma dobbiamo renderci conto che non sono scontato. Un'inizio di partita come quello di Marassi però trasmetto cosa è adesso questa squadra: quello che è successo è inspiegabile. E la ripetitività di queste brutte figure mi preoccupa molto. Mi chiedo cosa passi nella testa dei giocatori, che hanno una solida società alle spalle che gli fa di tutto, e non riescono comunque a dare un cambio di rotta. Un tempo il Franchi era un fortino, adesso…".
“Vi avrei fatto vedere le facce dei giocatori prima della partita contro il Frosinone”
Ha poi raccontato un aneddoto sulla sfida di campionato contro il Frosinone, dove la Fiorentina celebrava il suo centenario: “Mi ricordo che prima della partita contro il Frosinone ero vicino ai giocatori prima che salissero sul pullman per venire allo stadio e vi avrei fatto vedere i volti di questi ragazzi. Io li per li ci rimasi, non capivo come potesse avvenire prima di una partita del genere. Non so cosa possa trasmettere alla squadra tutte queste emozioni al contrario, che in questo momento sta perdendo il divertimento ed il gusto di giocare a calcio".
“C'è un aspetto dei giocatori moderni che mi preoccupa molto”
Ha parlato anche di un aspetto preoccupante dei giovani giocatori: “Molto spesso il target del giocatore moderno è basato sulla solitudine, e la solitudine è un danno se questi ragazzi si perdono nella rete e nei social. Quando poi vengono a raccontare che il 70% dei calciatori di Premier League è sul lastrico ti fa capire che tipo di vita vivano questi ragazzi. Ed è qui che emerge l'importanza di una società”.



