Un mercato spericolato? Meno di quanto possa apparire, tra scommesse, spese ed i silenzi della scorsa stagione
Con l'arrivo di Inao Oulai, approdato nella notte a Firenze, la Fiorentina si conferma regina di questa prima parte di calciomercato, con già cinque acquisti messi a segno da Fabio Paratici (sei, se vogliamo contare anche Valdepenas, che il Real Madrid aspetta di far vedere a Jose Mourinho prima di liberare).
Facendo un giro sui social, è facile imbattersi in commenti di tifosi di altre squadre, apparentemente stupiti dalla rapidità di azione del club viola: tra di essi, alcuni manifestano numerosi dubbi sulla sostenibilità economica delle operazioni per la Fiorentina, arrivando a definire il mercato del club viola come "spericolato".
No, non c'è nulla di spericolato
Niente di più falso, ovviamente, ma non si può pretendere che chi non vive le vicende viola ogni giorno o si interessi quotidianamente di Fiorentina possa dare un parere lucido e consapevole. Le cifre spese in questo inizio di calciomercato dalla Fiorentina non si discostano infatti molto da quelle dell'ultimo calciomercato targato Pradè - Pioli. Con la differenza che in quel caso non vi furono nemmeno delle uscite, che probabilmente in questo mercato ci saranno, a compensare parte degli esborsi effettuati dalla dirigenza viola. E nessuno, in quel caso, espresse opinioni sulla sostenibilità economica e sulla spericolatezza di spendere 90 milioni di euro in una sessione di mercato.
Dubbi su tenuta fisica e sul comportamento? Vai col diritto di riscatto!
Anche tra i profili acquistati da Fabio Paratici va ricordato che Radu Dragusin e Alex Jiménez sono approdati in viola con la formula del prestito con diritto di riscatto. Per il rumeno il diritto si trasformerà in obbligo solo dopo il raggiungimento di un certo numero di presenze, evitando quindi, a livello economico, il rischio infortuni che ha condizionato la sua avventura inglese; per il classe 2005 spagnolo, invece, il diritto di riscatto rappresenta anche una forma di tutela verso i problemi comportamentali che ha avuto al Milan e, in maniera diversa, al Bournemouth.
Scommesse fino ad un certo punto
Ovviamente però non tutte le operazioni di mercato possono essere effettuate in prestito con diritto di riscatto. E ciò, inevitabilmente, espone il club viola anche a dei rischi, come per i 25 milioni spesi per Atta ed i 30 milioni spesi per Oulai. Ma da qui a definire spericolate queste due operazioni ce ne passa: assieme a Viery, sono tutti giocatori giovani, con Atta, il più vecchio, che è una classe 2003. Sono tutti quindi giocatori futuribili e giovani, che potranno col tempo aumentare il proprio valore o che, se le cose non andassero bene, sarebbero comunque soggetti ad una svalutazione del cartellino minore rispetto a quella a cui andrebbe incontro un 28enne.
Entrate che allevieranno le uscite
Ad alleviare l'esborso vi saranno poi anche successive cessioni, su cui Paratici e la Fiorentina stanno lavorando in questa fase di mercato, dato che al momento quella viola è una rosa extra-large per una squadra che il prossimo anno non sarà impegnata in competizioni europee.



