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Selhurst Park Stadio

Non doveva andare così ed invece…. Verrebbe da dire di sbrigarsi ad ottenere la matematica salvezza, per poi voltare pagina e fare tabula rasa, ma non ci vogliamo fermare alla superficie, bensì fare un’analisi dettagliata della serata di ieri, emblematica di questa stagione della Fiorentina

Il Crystal Palace non è imbattibile, ma…

Ieri la Viola ha incontrato la 14esima squadra della Premier League, non un avversario quindi imbattibile, nonostante il calcio inglese sia mille volte superiore al nostro. Ma se, come molti dicono, la rosa gigliata sarebbe da Europa, allora il 3-0 di ieri sera è grave ed inspiegabile.

Ma se pensiamo che in campo c’era un Dodô distratto, un Gosens involutissimo, un Fabbian impalpabile, un Piccoli innocuo, un Gudmundsson ancora più lontano ricordo di quello versione Genoa ed un Comuzzo sempre più fragile (nonostante i pochi minuti disputati), ecco che cominciano a delinearsi le prime motivazioni della sconfitta. 

Ma proprio perché i nostri giocatori non solo le loro brutte controfigure e il fatto che sono stati più i gigliati a demeritare che non gli inglesi ad impressionare, lasciamo un 15% di possibilità di rimonta. Sì, nonostante tutto, la Fiorentina ha il dovere di crederci, non fosse altro per i sacrifici che fanno i suoi tifosi in giro per il mondo.

Dopo la gara di ritorno sarà tempo di primi bilanci

La Fiorentina viene da un sesto posto con 65 punti conquistati ed una semifinale di Conference League. Di certo, dopo un’annata così ed un conseguente esborso sul mercato cospicuo (il secondo più grande di tutta la Serie A 2025-26), l’obiettivo era quello di migliorare i risultati ottenuti nella stagione precedente ed invece ci ritroviamo ancora in lotta salvezza, con una probabile eliminazione ai quarti di finale di Conference League, dopo il 15° posto conquistato nella fase a gironi: dato che va ricordato anche questo, perché l’anno scorso finimmo 3°, seppur in una ben diversa situazione in Campionato.

Insomma, ci sarebbe poco da salvare, ma i nostri giocatori hanno 7 giorni per convincerci del contrario, compiendo l’impresa di ribaltare il risultato contro il Crystal Palace a Firenze e dare ancora un senso alla stagione nell’anno del centenario.

Chiosa su Vanoli: tra una settimana ha l’ultima chance per dimostrare di meritarsi la riconferma sulla panchina viola. Ieri sera, infatti, non è riuscito a motivare il gruppo, né a depotenziare le fonti di gioco avversarie. E non è la prima volta che accade da quando ai primi di novembre scorso ha preso il posto di Pioli.


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