Padovan a FN: “Paratici ha comprato più figurine che calciatori. Ma la Fiorentina batterà la Juventus"
A poche ore dal posticipo dell’undicesima giornata di Serie A in programma tra Fiorentina e Juventus, FiorentinaNews.com ha scelto di contattare il noto giornalista Giancarlo Padovan, per affrontare il momento delle due squadre chiamate a risalire in classifica e per fare un pronostico chiaro sulla sfida. Padovan, per tanti anni prima firma del Corriere della Sera sul calcio e per quasi sei direttore di Tuttosport, è anche uno scrittore, oltre che allenatore, dirigente e docente universitario.
Ultima settimana positiva per Fiorentina e Juventus, ma nel complesso le due società più spendaccione dell’estate sono partite peggio di quanto ci si aspettasse. Secondo lei perché?
“La Fiorentina ha sbagliato completamente il suo mercato, acquistando più figurine per un album che giocatori per una squadra di calcio; ha sbagliato l’allenatore, altrimenti non avrebbe esonerato Grosso dopo tre giornate, al termine di un duro confronto con Paratici. Alcuni giocatori non erano funzionali all’ex Campione del Mondo e governare quella squadra era per lui impossibile, perché si è scelto di prendere dei calciatori che non erano adatti al suo gioco.
La Juventus ha completamente mancato tre acquisti fondamentali, quello del centravanti, dove poteva e doveva rimanere Vlahovic, come da richiesta chiara di Spalletti. Poi sono stati spesi 50 milioni per Kolo Muani, che non è assolutamente un centravanti d’area. Infine, non sono stati acquistati né un esterno sinistro basso e né un centrocampista di cui aveva assolutamente bisogno. E, a peggiorare il tutto, Thuram non è guarito e si è infortunato pure Locatelli. Quindi ora i bianconeri a centrocampo stanno giocando con due riserve come Douglas Luiz e Koopmeiners. La Juve si ritrova quindi ad essere una squadra piena di esterni, senza un centravanti da molti goal, perché nemmeno Woltemade è una vera prima punta”.
Vanoli e Spalletti sono gli allenatori giusti per far cambiare marcia in positivo alle due squadre?
“Spalletti sicuramente sì, perchè è uno dei migliori allenatori degli ultimi anni della Juventus, Vanoli la Fiorentina l’ha salvata in una situazione molto difficile nella stagione scorsa. Certo nessuno dei due, secondo me, può fare il gioco che vuole con queste rose. A dire il vero, Paratici non aveva costruito questa squadra nemmeno per il precedente di allenatore. La rosa della Fiorentina è molto qualitativa se prendiamo i giocatori uno per uno, ma nel calcio moderno direttore sportivo ed allenatore devono andare insieme quando si costruiscono le squadre, mentre Paratici ho l’impressione che abbia agito per conto suo, acquistando giocatori forti, ma poco adatti sia a Grosso che a Vanoli. Io credo che comunque i viola si toglieranno dalle parti basse della classifica molto presto. Spalletti, per concludere, è vero che ha fallito con la Nazionale (ma non è stato l’unico CT a farlo negli ultimi anni), però resta un ottimo tecnico, dal curriculum invidiabile”.
Per quanta riguarda la Fiorentina, quanto possono incidere in positivo Oulai e Pedro Goncalves nel prosieguo della stagione?
“Bisognerebbe conoscere le cose dal di dentro per rispondere con precisione a questa domanda. So che Oulai è favorito su Fagioli domani per giocare, perché credo che Vanoli abbia compreso la sua importanza, anche a discapito quasi di un intoccabile come l’ex Juve. Su Pedro Goncalves, invece, non mi esprimo perché lo conosco poco”.
La compagine gigliata ha subito 23 reti in 10 partite: decisamente troppe. Un problema di organizzazione, di equilibri di squadra o di singoli non all’altezza?
“Ho appena parlato bene dell’allenatore, quindi credo che il problema sia dei singoli, ma non perché siano dei brocchi, Paratici non prende mai brocchi, bensì si tratta sicuramente di un problema molto grave di attenzione”.
Domenica sera, nel posticipo dell’undicesima giornata di Serie A, che partita si aspetta? Azzarderebbe un pronostico?
“Il mio pronostico è che vincerà la Fiorentina. La Juventus viene da troppe partite ravvicinate, ha una rosa ridotta da almeno 8 infortuni, di cui 4-5 elementi giocherebbero sicuramente titolari. Così si accumulano delle tossine perché devono giocare sempre i soliti. Giovedì hanno dovuto imbattersi in una trasferta non certo agibilissima in Olanda, che li ha costretti a tornare solo ieri a Torino, e se la vedranno contro una squadra che quando vede il colore bianconero moltiplica le proprie forze. La Juve ha tanto da perdere nella partita di Firenze, poi certo nel calcio può succedere sempre di tutto, ma sulla carta la Fiorentina è senz’altro la compagine favorita. La Juve in coppa ha disputato 60 minuti buoni, seppur non buonissimi, ma ha finito sulle gambe (se la partita fosse durata 10 minuti in più non avrebbe portato a casa la vittoria) e la Viola potrà quindi sfruttare la sua forza atletica, decisiva nel calcio di oggi”.



