Juan Guillermo Cuadrado, l'ex calciatore di Fiorentina e Juventus, ha rilasciato una lunga intervista a Tuttosport in vista della partita tra i viola e i bianconeri. Il colombiano ha ripercorso la propria carriera. 

Gli anni alla Fiorentina

“A Firenze ho vissuto anni bellissimi - ha detto l'esterno colombiano - sono arrivato lì dopo un bel campionato a Lecce e ho compiuto un salto di qualità. Mi sentivo in una grande squadra: ho iniziato a prendere consapevolezza, segnando gol e facendo assist. Da lì ho capito che avrei potuto compiere un ulteriore passaggio, che desideravo tantissimo. Cercavo un top top club, ma quella Fiorentina era già una grande squadra: giocavamo benissimo”.

Vittorie e addio alla Juventus

Il calciatore si è poi concentrato sull'esperienza a Torino, in particolare sul su addio burrascoso: "Mi è dispiaciuto tanto andarmene da Torino, Allegri mi avrebbe tenuto. In quel momento ero arrivato alla fine del mio contratto, a parole avevamo trovato un'intesa. Alla Juve mancava un quinto e De Sciglio si era appena infortunato. Per me la Continassa era casa, amavo la gente e i tifosi. Ma anche quell'addio, con modalità che non mi erano piaciute, fa parte del calcio. Sarei rimasto, avrei voluto chiudere la mia carriera alla Juve. Non volevo ferire nessuno. Ho vinto tanto, sono entrato nella storia del club e spero che il pensiero su di me, nel tempo, venga rivalutato. In campo ho sempre dato il 200% per me e per la Juve, mi sono sentito juventino. Ho cercato di essere all'altezza di un club del genere. Sì, oggi mi sento di chiedere scusa ai tifosi che ho deluso. Spero che possano capire quel mio passaggio all'Inter senza più rancore".


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