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A gianlucadimarzio.com ha parlato l'ex attaccante della Fiorentina Alino Diamanti, intervenendo su un altro importantissimo ex viola: Momo Salah, che ha annunciato il suo addio a fine stagione al Liverpool. 

Le parole di Diamanti

“Ho sempre avuto un rapporto bellissimo con Momo anche perché io parlavo inglese, lui, arrivato dal Chelsea non parlava italiano e così, essendo un po’ il collante tra tutti in spogliatoio, l’ho preso sottobraccio. Era arrivato dalla Premier League e sapevamo fosse forte, ma in allenamento ne abbiamo inizialmente dubitato perché, sebbene già velocissimo, non era tecnicamente devastante come adesso. Una volta in condizione ha dimostrato di essere di un'altra categoria, con una velocità clamorosa. Di gol, però, ne sbagliava tanti, era più bravo a creare occasioni”.

Sull'avventura comune alla Fiorentina

"È stato un piacere giocare con lui: essendo io un fantasista lo cercavo nello spazio e lui aveva un motorino, quindi era facile da trovare. Un ragazzo incredibile, del quale conservo un grandissimo ricordo sinceramente. Aneddoti? Gli rompevo sempre le p***e perché aveva sempre il cappuccino in mano, non si sa quanti ne beveva. Prima dell’allenamento in spogliatoio c’era il cappuccino, post allenamento cappuccino così gli dicevo sempre ‘Un giorno di questi ti ca**i addosso’. Era divertente vederlo continuamente girare in mano con quest’enorme tazza, parliamo di un ragazzo alla mano, simpaticissimo e indubbiamente un campione assoluto, c’era grande stima reciproca". 

Sul futuro dell'egiziano

"Non credo proprio che torni in Serie A, secondo me non rientrerà mai in Italia, troverà certamente una soluzione per continuare ad alti livelli all’estero oppure andrà a godersi la vita per finire la carriera in serenità, senza pressioni. La prossima meta? Sinceramente non saprei rispondere, mi baso su mie sensazioni. Non l’ho più sentito, lo ricordo con grande affetto, se dovessi vederlo in giro sicuramente berremo un bicchiere insieme".


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