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Fabio Grosso
Fabio Grosso. Foto: Vicario/Fiorentinanews.com

A corredo dell'entusiasmo di questi ultimi giorni/settimane, c'è chi predica calma come Alberto Polverosi sul Corriere dello Sport-Stadio:

"L’entusiasmo fiorentino di questi giorni è inevitabile e va capito soprattutto dopo la sofferenza e la paura della stagione scorsa. Hanno vissuto un anno al buio e ora gli occhi dei tifosi si spalancano su un sole splendente. E proprio questo è il punto di riflessione: è bello vedere la luce, ma tanto sole, se arriva d’improvviso, rischia di abbagliare. Quindi meglio andare cauti. Per essere chiari: a Firenze si sente parlare anche di scudetto. Calma. 

Sta nascendo bene, con giocatori che faranno divertire i fiorentini. Ma al tempo stesso è una squadra da pesare, da verificare, a cominciare dall’allenatore che per la prima volta si trova a gestire uno spogliatoio così ricco di talento. Tocca a lui, a Grosso, trasformare quelle notevoli individualità in un collettivo dello stesso livello e fondere la tecnica di ciascuno in una tecnica di squadra.

Ora tocca a Grosso

Dovrebbero arrivare altri due/tre giocatori, un’ala vera, un centravanti di riserva al posto di Piccoli e forse un altro centrocampista. Così Grosso potrà scegliere fra più sistemi di gioco. Potrà ricalcare i movimenti del Sassuolo con Mastantuono alla Berardi (partenza dalla fascia destra per colpire col sinistro), Kean come Pinamonti (che potrebbe diventare proprio la sua alternativa) e un’ala pura come Laurentié nella formazione emiliana; dietro, Atta insieme a Oulai e, per ora, a Fagioli. Oppure può scegliere il pieno di fantasia con due trequartisti (Mastantuono e Gudmundsson) dietro a Kean e ancora può cercare un assetto più equilibrato con Atta al fianco di Mastantuono e alle spalle di Kean, più tre centrocampisti (fra questi Mandragora) in mezzo. Le soluzioni non gli mancano. Ora tocca a lui trovare quella ideale".  


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