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Enzo Bucchioni

Questo pomeriggio il direttore di Italia 7 Enzo Bucchioni, durante un collegamento con Radio Bruno, ha avuto modo di analizzare l'arrivo del difensore brasiliano Viery alla Fiorentina.

Credo che Viery sarà una colonna della difesa della Fiorentina, e anche per tanti anni. Un giocatore di 21 anni, con un investimento di quel tipo lì, è un acquisto in prospettiva: è chiaro che vado a cercare un possibile campione per farmelo crescere in casa. E questa devo dire che è una strategia di mercato che auspicavamo da tanto tempo, quella strategia che devono adottare quelle squadre medie come la Fiorentina che non possono andare a comprare giocatori fatti e finiti dal valore alto. Operazioni del genere le puoi fare una volta ogni tanto, rivelandosi un'eccezione. Il modus operandi normale per un club del fatturato dei Viola è questa”. 

“Finalmente la Fiorentina ha capito che lo scouting è una cosa importante”

Ha anche aggiunto: “La mia idea, ma credo sia anche quella della Fiorentina, sia quella di avere uno scouting ancora migliore cosi che giocatori come Viery si possano andare quando costano 5/6 milioni: possiamo fare ancora un passo in avanti, 21 anni sono tanti per scoprire un giocatore. Con uno scouting superiori avresti potuto prenderlo a 18 anni, ma sono convinto che in futuro arriveranno altri giocatori dopo un tipo di lavoro del genere. Ma ripeto: credo sia l'unica strada. Ci sono tanti esempi virtuosi, e penso sopratutto alle squadre portoghesi, che con pochi soldi hanno comprato giocatori in Sudamerica che, una volta espulsi, hanno reso tanti milioni ai club. E questo è tutto merito dello scouting, e credo che la Fiorentina stia lavorando molto bene in questo senso. Questo.è quello che ci aspettavamo da un dirigente come Fabio Paratici”.

“Pradè non c'è più: adesso il modus operandi è cambiato”

Ha sottolineato anche gli errori commessi in precedenza: “In passato la Fiorentina ha fatto altri investimenti del genere, compiendo spesso errori. Il fatto è che facevano parte di un altro tipo di calcio, di un altro modo di lavorare, ormai ritenuto vecchio. Pradè ha sempre fatto cosi però, agendo in questo modo sin dagli albori della sua carriera da direttore sportivo con la Roma. Era molto più importante l'amicizia con il procuratore influente che lavorare sul campo: si alzava un telefono e trattavano tutti i giocatori in procura. E Pradè ha continuato a fare cosi sempre, anche a Firenze, non ultimi i casi con Lucci e Lippi. Non va bene fare cosi perchè a un certo punto arrivi a spendere quasi 100 milioni, come fatto lo scorso hanno dalla Fiorentina, senza ritrovarsi niente di valore in mano”.

“La Fiorentina dovrà esser brava a programmare il futuro: può succedere di tutto”

Ha voluto anche sottolineare un aspetto: “Mettiamo che questo ragazzo di 21 anni arrivato a Firenze in due anni esploda, se poi tra qualche anno la Fiorentina ritiene di farci una plusvalenza, e che da 17 che lo ha pagato possa ricavarci 60 milioni, con un club pronto a par di tutto per assicurarselo li servirà esser bravi a gestire la situazione. Occorrerà spiegare bene l'operazione alla piazza e soprattutto di farsi trovare pronto: con, ipotesi, 30 milioni di plusvalenza potremmo assicurarci almeno un paio di rinforzi di livello. Un esempio virtuoso da seguire l'Atalanta: ha venduto 21 giocatori facendo 21 plusvalenze, e i risultati sono sotto gli occhi di tutti. Serve programmazione”.


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