Firicano: “I terzini devono difendere, la Fiorentina subisce troppi gol. De Gea deficitario sul piano della leadership”
L’ex difensore della Fiorentina Aldo Firicano è intervenuto a Italia7 per parlare della situazione di casa viola, a partire dalla retroguardia per poi spaziare su altri argomenti.
“La Fiorentina subisce troppi gol che condizionano poi le partite, e chiaramente la difesa è sotto processo in primis, c’è però un problema sul piano dell’atteggiamento difensivo nel complesso, che comprende anche i calci piazzati contro, un pressing efficace. Ho visto errori singoli, di reparto, di squadra, ed è l’aspetto più preoccupante di una situazione che è grave, anche se non drammatica. Bisogna combinare nel modo migliore i difensori a disposizione, scegliendo i più affidabili al momento”.
‘I terzini devono essere difensori, prima di tutto, altrimenti…’
“Dragusin deve essere titolare, e al suo fianco Ranieri e Pongracic, che è un nazionale, devono portare un po’ fuori dal guado la difesa assieme a De Gea. Mi aspetto più partecipazione con voce e atteggiamento dal portiere spagnolo, richiamando l’attenzione dei compagni. È un buon portiere ma sul piano della sua leadership qualcosa di deficitario c’è. Per i terzini invece è tutto un altro discorso: è vero che devono partecipare all’azione, ma non bisogna dimenticarsi che sono difensori e la specificità del ruolo non va persa. Un terzino deve prima difendere bene, poi fare la fase offensiva, non prima attaccare e poi difendere, sennò qualcosa non torna… infatti la Fiorentina prende troppi gol, e questo conduce a risultati mediocri”.
‘Le prossime tre gare ci diranno dove si collocherà la Fiorentina’
“Contro l’Inter anche il pareggio sarebbe stato una bella iniezione di fiducia… la vittoria sarebbe stata fortunosa, anche se non sarebbe stata la prima volta che una partita va così. All’inizio del recupero la Fiorentina vinceva ancora 1-0. Un po’ di mestiere è mancato, perché si poteva fare più muro, evitando di prendere almeno uno dei due gol subiti. Nel finale più che i cambi di Vanoli e l’atteggiamento attendista sarebbero serviti posizionamento e letture di gioco migliori. Si poteva spezzettare di più il gioco, con i falli. La classifica fa aumentare la pressione, le prossime tre partite permetteranno di tirare le somme per dire in che fascia la Fiorentina si andrà bene o male a collocare nel campionato. Vedremo se sarà una grande sofferenza, o se le cose si potranno aggiustare. Pensare ad una Fiorentina che possa scalare tante posizioni di classifica sembra difficile. Le aspettative erano tante ma la realtà è stata molto brutta”.



