Tra avere e non avere Kean, ne passa. La riflessione del giocatore, la speranza di Grosso, mentre Paratici... - VIDEO
Inutile nascondercelo: tra averlo e non averlo Kean, ne passa. E se proprio vogliamo dirla tutta dispiacerebbe aver costruito una Fiorentina così, aver riportato l'entusiasmo alle stelle per poi veder partire il centravanti della Nazionale. Per una cifra poi tutt'altro che fenomenale.
Partiamo dal fatto che se le ambizioni sono altissime allora Kean si tiene. Va anche detto, però, che dobbiamo fidarci di chi sta facendo un mercato da dieci e lode e che, fino a qualche settimana fa, lo stesso Kean sembrava essere diventato un calciatore come gli altri. E poi come al solito la differenza la farà, eventualmente, chi arriverà al suo posto.
Paratici ci sembra tutto tranne che sprovveduto. Avrà sicuramente un piano B e un piano C. E poi sarà decisivo il parere del calciatore che, se fino a qualche settimana fa sembrava sul punto di lasciare Firenze, oggi sembra molto più perplesso. Si è preso delle ore di tempo per decidere. A Como giocherebbe la Champions League (ma per quanto tempo?), in viola avrebbe con sé una piazza che conosce, tornata ad entusiasmarsi, e una squadra con gran voglia di rivincita.
La decisione ci sarà nei prossimi giorni, prima dell'inizio del campionato. La deadline viola è questa, a meno che non spuntino altre squadre (Napoli?) a sorpresa che cambino i piani di tutti.
La Fiorentina, appunto, osserva. Grosso, che spera nella permanenza dell'ex Juventus, anche. In poche settimane è nato un ottimo feeling in campo tra i due. Sono arrivate anche le prime reti in amichevole. Insomma, senza troppi giri di parole: se Kean rimanesse sarebbe una grande Fiorentina. Senza qualche dubbio sorgerebbe. Ma non cambierebbe di tanto, come nelle passate stagioni, il giudizio su una squadra forte, giovane e bella.



