Così è se mi pare... I due interrogativi sul tavolo. E sul terzo il giocatorificio Viola Park deve dare risposta
La vittoria contro il Sassuolo, oltre a dare una boccata d'ossigeno alla classifica della Fiorentina e – spero – all'amor proprio della squadra, a mio avviso mette sul tavolo alcuni interrogativi.
Primo: ha senso tenere in panchina l'unico giocatore capace di vedere traiettorie ai più neanche immaginabili? Un elemento che unisce visione di gioco e generosità, caratteristiche indispensabili per mettere i compagni nelle condizioni migliori e, magari, andare a segno.
Secondo: ha senso tenere in panchina l'unico centrocampista in grado di dare vera copertura alla difesa? Un calciatore che gli avversari si trovano sempre di fronte e che sa anche come strappar loro il pallone.
Chi dovrebbe farsi da parte
La mia risposta è no. Ma siccome a calcio non si gioca in dodici o tredici, è giusto anche indicare chi, a mio modesto avviso, dovrebbe farsi da parte. Fagioli, per esempio: tanto dotato di tecnica sopraffina quanto carente sotto il profilo agonistico e caratteriale. Oppure Vanoli potrebbe provare a impiegare l'ex Juve da mezzala, come si è visto in Nazionale con Tonali regista arretrato — ruolo, quest'ultimo, da affidare a Oulai. Con i due contemporaneamente in campo, non certo dei vatussi, si porrebbe un problema di centimetri? Forse, ma resta un limite decisamente inferiore rispetto a quello di avere un centrocampo colabrodo. L'altro escluso a scelta tra Brescianini e Ndour.
Terzo interrogativo
Terzo: stavolta Pellegrino ha segnato. Benissimo, ma tre gol in dieci partite — a cui si aggiunge lo zero spaccato collezionato da Beto nei suoi minuti in campo — rappresentano un bottino raggelante. Quindi, nonostante la rete, il problema del centravanti resta immutato.
La genialata o il giocatorificio?
Ora serve una genialata dell'allenatore, un'invenzione che noi comuni mortali non riusciamo a ipotizzare: altrimenti, quale sarebbe il suo reale apporto? In alternativa, occorre un atto di coraggio al limite dell'azzardo: c'è davvero nessuno dal settore giovanile pronto a fare il salto in prima squadra? Il Viola Park dovrebbe essere un giocatorificio al servizio della prima squadra, ma per ora non si è visto nulla. Nel frattempo, diverse concorrenti hanno puntato sui propri giovani e stanno vincendo la scommessa: Camarda, Bartesaghi, Pisilli, Lulli, Lavelli, Bernasconi.
Quando vedremo anche qualche giovane viola andare oltre la solita convocazione pro forma ed entrare finalmente in questo elenco?



