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Fabio Paratici
Fabio Paratici. Foto: Vicario/Fiorentinanews.com

Questo pomeriggio l'ex centrocampista di Udinese e Fiorentina Gaetano D'Agostino, durante un collegamento con Radio Bruno, ha avuto modo di dire la sua sul momento della squadra di Paolo Vanoli. 

"Per tante vicissitudini, che anche non dipendevano da me, ho vissuto un anno importante a Firenze: in poco tempo mi sono affezionato molto alla società ed ai tifosi viola. Ho un ricordo bellissimo di quell’esperienza. Devo ammettere che forse l'unico dispiacere è stato aver fatto solo un anno a Firenze, ma non dipese da me. In ogni caso mi sono affezionato alla città, ho un ricordo bellissimo. In quell'anno in 21 presenze feci 5 gol che non sono pochi. Fu un anno difficile gestito non benissimo. Ma la squadra era forte”.    

“Ad inizio stagione mettevo la Fiorentina tra le prime 6 della classifica”

Ha commentato l’inizio disastroso di stagione: “Visto il mercato, dove Paratici è stato veramente bravo, io la Fiorentina per qualità l’avevo messa tra le prime sei. Poi è normale che ci siano delle difficoltà extra, perchè dietro le quinte non so cosa sia successo. Sono comunque convinto che la squadra sia molto forte, forse leggermente incompleta dietro e alla quale forse manca un po’ di leadership. Ancora non vedo un giocatore che si prenda in mano la squadra, anche se dal punto di vista tecnico un leader è senza dubbio Mastantuono. Fagioli è bravo ma non rende con continuità, Ritenevo Atta la miglior mezz’ala del campionato ma ancora non ha fatto vedere nulla a Firenze".

“A questa squadra mancano giocatori che aiutino i compagni nei momenti di difficoltà”

Ha anche aggiunto: “A questa rosa mancano almeno un paio di profili capaci di prendersi sule spalle la squadra nei momenti di difficoltà. Per il momento nessuno ha queste caratteristiche caratteriali, o per lo meno ancora non sono ancora emerse. Questo purtroppo è un lato particolare e fondamentale che ti aiuta nelle situazioni in cui, come adesso a Firenze, le cose non vanno assolutamente bene”.

“Come la Fiorentina è scesa in campo a Genova mi ha sorpreso molto”

Ha poi commentato la sfida contro il Genoa: “E' vero che Marassi resta sempre Marassi: ti può dare tanta tensione o tanta energia, dipende tutto da come uno se la vive. I tifosi genoani sono attaccati al campo e si fanno sentire per 90 minuti. Vedendo la partita di sabato mi viene da pensare che la motivazione sia la prima, ma dobbiamo ricordarci che i giocatori viola giocano nella Fiorentina e non credo che a Firenze non ci siano pressioni, o che il pubblico non si faccia sentire. Se una cosa del genere succede al Venezia posso anche capirlo, ma i giocatori della Fiorentina dovrebbero esaltarsi in situazioni del genere”.

“Paratici ha grandi meriti nella costruzione di questa squadra”

Ha aggiunto qualcosa sulla mancanza di personalità, elogiando il ds viola Paratici: “Questa carenza dal punto di vista caratteriale credo che la cosa forse sarebbe potuta essere considerata meglio, ma non si può non fare i complimenti a Paratici per il lavoro fatto. La personalità o ce l'hai o non ce l'hai. Il ds è riuscito a portare a Firenze un giocatore del Real come Mastantuono. E' riuscito a strappare a tanti club migliori dei viola Atta, una delle mezz'ala piu forti del campionato italiano. Senza dimenticare Draguisn, che viene comunque dalla Premier League. Non ha preso gente dalla primavera, non posso pensare che arrivino a Firenze dopo le loro esperienze all'estero con questa poca personalità”. 


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