Gudmundsson gironzola per il campo attento a non scompaginarsi il ciuffo, Harrison solo polmoni. E quei cambi al novantesimo...

In fondo è andata bene. All’ultimo secondo il Crystal Palace poteva calare il poker. Ennesima prestazione indecente della Fiorentina in questa stagione. Anche se – minima attenuante – aveva di fronte una squadra vera che, come tutte le inglesi, è in grado di sviluppare un’intensità di gioco che stordisce, sconosciuta ai nostri. Inglesi sempre primi sul pallone, in grado di recuperare rapidamente le palle perse, con la giusta furia agonistica con la quale sopperiscono ad alcune lacune tecniche..
Testa al campionato
La Fiorentina del primo tempo non fa un tiro in porta (e purtroppo pure questa non è una novità). Ripresa meno balbettante, ma anche perché gli avversari difendono il vantaggio. I viola, invece, col loro ritmo blando, i continui retropassaggi, i tanti errori, sembravano difendere lo svantaggio. Riconcentriamoci sul campionato onde evitare ricadute che sarebbero difficilmente recuperabili. Amen.
Voti e giudizi
Dodo – 3 – Commette un fallo da rigore tanto plateale quanto inutile. Tiene in gioco gli avversari sul raddoppio inglese. Serata da dimenticare.
Fabbian – 4 – Riesce a non centrare la porta da solo dal dischetto del rigore. Poteva risollevare una prova anonima.
Harrison – 4 – E’ davanti a Mitchell ma non muove un passo quando l’inglese scatta per ribattere a rete il tiro parato da De Gea. Corre come un dannato ma i polmoni non bastano.
Gudmundsson – 4 – Gironzola per il campo come se non fosse della partita. E infatti ne resta sempre ai margini. Un colpo di testa appena accennato, tanto per non scompaginare il ciuffo.
Allenatore: Vanoli – 4 – Il risultato è frutto anche del suo lavoro, ma una domanda ci assilla: qual è il significato di fare due sostituzioni al 90°? Se voleva perdere tempo per evitare il quarto gol ha centrato l’obiettivo…
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