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Fiorentina Primavera

Approfondimento sui temi soprattutto della Primavera per Alberto Polverosi sul Corriere dello Sport e sull'identità da continuare ad affermare tra i grandi in Serie A:

"Da qualche anno la Fiorentina, sia con la prima squadra che con la Primavera, punta sui giovani italiani, sui ragazzi cresciuti in casa. È una linea in netta controtendenza col calcio di questi tempi, dove l’allarme scatta ogni volta che sulla panchina della Nazionale arriva un nuovo ct: i giovani italiani non hanno spazio. Altrove, non a Firenze. Qui il discorso è un po’ diverso: la quantità c’è, va migliorata la qualità. 

Se c’è ben poco da salvare nel 25-26 trascorso al Parco Viola, questa linea, questa sensibilità verso il giocatore di casa sta cominciando a dare risultati interessanti, proprio per la capacità del settore giovanile a crescere i giovani e a promuoverli in prima squadra. Questo dovrebbe essere il vero scopo di ogni vivaio. Nella stagione appena conclusa hanno debuttato con Vanoli tre italiani (i fiorentini Braschi e Puzzoli e il pratese Kouadio), oltre al venezuelano Balbo e al bosniaco Kospo.

La Fiorentina quest’anno festeggia il centenario, finora ha avuto scarsa attenzione verso la sua storia, ha tremato per il suo presente, ma ha chiara un’idea sul suo futuro: i giovani italiani e soprattutto i giovani di casa. L’identità nasce così".

 


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