Galbiati: "Kean è inesistente con la Fiorentina, pensa troppo a sé stesso: è un problema. Se c'è o meno non mi cambia, preferisco Piccoli"

Verso Fiorentina-Crystal Palace, quarti di ritorno di Conference, l'ex viola Roberto Galbiati ha parlato a Lady Radio: “Deve essere una prova di orgoglio. Nel calcio tutto è possibile, questa rimonta è molto molto difficile ma ci vuole una prestazione d'orgoglio. Si può anche perdere, ma devi perdere giocando e dimostrando volontà. Se ci presentiamo come a Londra, siamo rovinati”.
“Palace buona squadra. Per la Fiorentina è importante dimostrare voglia”
Sul Crystal Palace: “Sono una buona squadra, da metà classifica inglese, che in Serie A sarebbe il livello adatto per vincere il campionato. Hanno ottenuto un buon risultato in campionato con doppietta di Mateta prima di venire qui. Come arriva la Fiorentina? Il discorso è diverso rispetto all'andata, arrivò la vittoria a Verona ma buona solo per i punti. Ora ha chiuso il discorso salvezza. Ci sono anche tante situazioni difficili, tra squalifiche e infortuni, però l'importante è vedere che hai voglia di fare. Sarebbe francamente un'impresa, da giro al piazzale”.
“Kean vuole soffrire poco, pensa troppo a sé stesso. Inesistente”
Su Kean: “Può avere tutti i mali che ha, però nel momento cruciale della stagione dovrebbe anche imparare a soffrire un po' e a mettersi a disposizione. A me sembra che questo giocatore abbia poca voglia di soffrire. Pensa troppo a sé stesso e poco alla squadra, questo è un problema. La vittoria contro la Lazio è quella della Fiorentina operaia, perché in tribuna c'era tutta una serie di prime donne, tra cui Kean. Eppure ha comunque meritato di vincere. Oggi, che Kean ci sia o no… non mi fa tutta questa differenza. Quello con la maglia della Fiorentina è inesistente. Preferisco uno come Piccoli, magari non mi fa gol ma almeno lotta”.



