Castrovilli: "Volevo restare, dette falsità sul mancato rinnovo. Vlahovic voleva bene a Firenze, a Milano nello spogliatoio..."
Gaetano Castrovilli, nella sua esperienza alla Fiorentina, ha vissuto momenti molto diversi tra loro. Sicuramente l'annata 2023/24, non è stata felice per lui ed è culminata con la sua mancata partenza per la finale di Conference League giocata ad Atene.
Fuori lista Uefa, il giocatore, a detta sua, non partì con la squadra allora per una scelta societaria e smentisce categoricamente che i suoi compagni ce l'avessero con lui per non essere stato in Grecia: “Niente di più falso - sono le parole rilasciate al Corriere dello Sport-Stadio - fu tutta colpa del rinnovo. Ancora oggi ho un bellissimo rapporto con Biraghi e tutti gli ex compagni di Firenze. Io non sarei mai andato via. Non è stata assolutamente una questione di soldi, per me la cosa fondamentale è avere qualcuno che crede in me, ed è quello che sto cercando ora”.
“Volevo restare ma…”
“Io volevo restare ma dopo tanti infortuni avevo bisogno di cambiare un po’ aria, pensavo mi avrebbe liberato la testa. Invece non è stato così. Poi c’è stata anche un’altra cosa, con la società, ma preferisco non dirla, perché in cinque anni mi hanno dato tanto e posso solo ringraziare. Mi resta il rammarico di non aver salutato il Franchi come avrei voluto: alla mia ultima partita ci sono stati applausi ma anche qualche fischio. Perché la gente non sapeva la verità”.
“Vlahovic? Un giorno a Milano…”
Castrovilli racconta anche un episodio riguardante il periodo fiorentino di Vlahovic: “È il 2020, stiamo vincendo 3-2 a Milano contro l’Inter con gol di Kouamé, Chiesa e mio. Lui entra, perde la marcatura e finisce che l’Inter la ribalta: 4-3. Quando siamo entrati nello spogliatoio l’abbiamo trovato in lacrime, si sentiva in colpa. Questo è quanto ci teneva. Ha voluto veramente bene a Firenze. Se sarebbe dovuto restare a Firenze? Non potremo mai saperlo ma chissà cosa sarebbe successo, con lui, in quelle tre finali...”.



