Il cambio di ali della Fiorentina. Una campagna che non ha convinto e il peso del rosso in bilancio

Manor Solomon e Jack Harrison Sono arrivati a gennaio per restituire ampiezza al gioco della Fiorentina, ma tre mesi più tardi le percentuali di permanenza di entrambi sono in ribasso. Il club viola procederà con il cambio d'ali: lo scrive stamani il Corriere Fiorentino.
Campagna di riparazione non convincente
La campagna di riparazione guidata in inverno a distanza dal diesse Fabio Paratici, e volta a restituire quelle ali che erano state accantonate, ha sì consentito alla Fiorentina di risalire (lentamente) la china e avvicinarsi alla salvezza, ma non ha convinto appieno, almeno in ottica futura.
Rendimento altalenante
Così con un segno meno nel bilancio da quasi 60 milioni dal quale ripartire nel corso del prossimo mercato (frutto del disavanzo da circa 30 milioni della scorsa estate e degli oltre 27 necessari per i riscatti destinati a diventare obbligatori di Giovanni Fabbian e Marco Brescianini) mettere in conto di spenderne altri 17 è pura illusione. Tanto più considerando che il rendimento di entrambi è stato altalenante.



