Gattuso: "Domani la partita più importante della mia carriera. In attacco so di avere calciatori forti e giocherà..."
Il commissario tecnico dell'Italia, Gennaro Gattuso, per una fugace parentesi anche ex allenatore della Fiorentina, ha parlato alla vigilia della gara di playoff Mondiale tra gli Azzurri e l'Irlanda del Nord, che si terrà a Bergamo. Tra i vari temi toccati, anche quello legato alle scelte per l'attacco, che coinvolge l'unico calciatore della Fiorentina in Nazionale, ossia Moise Kean.
‘È la gara più importante della mia carriera’
"Sento la spinta del paese dal primo giorno, sono sette mesi che sento la gente che mi chiede di portarci al Mondiale. Sento che è la gara più importante della mia carriera, anche se da un po' faccio l'allenatore. Mi sono preparato, non sto pensando alle cose che vanno male. Voglio pensare positivo, in grande, poi domani vediamo. Bisogna saper soffrire sulle cose che loro fanno bene, loro buttano palla in area e poi giocano sulle seconde palle. Dobbiamo essere bravi su questo. Da mesi e mesi ne parliamo, poi i giocatori evoluti come sono smanettano, hanno password per vedere partite e sistemi tattici. Sanno tutto bene. Da due giorni facciamo sala video, non deve mancare l'annusare il pericolo. Loro a ogni palla ci credono fortemente e dobbiamo farci trovare pronti. Sul dormire ringrazio i nostri medici, qualche pillolina aiuta. Altrimenti 4.30/5 apro gli occhi e sembro un pipistrello".
‘Dobbiamo andare a questo Mondiale’
"Sta a noi. Se scendiamo in campo e diamo la sensazione di stare sul pezzo tutto il resto è una conseguenza. Non possiamo chiedere nulla a nessuno, siamo artefici del nostro destino. Ci vuole grande tranquillità e la consapevolezza che sfidiamo giocatori che hanno il veleno. Loro dicono che noi non abbiamo identità, ma è giusto che lo dicano... Noi dobbiamo farci trovare pronti. Ci giochiamo qualcosa di importante. La responsabilità non è dei tifosi, sono state due delusioni pazzesche. Però oggi non c'è tempo di parlare del passato, ma del nostro obiettivo. Dobbiamo riuscire ad andare a questo Mondiale perché è fondamentale per noi. L'obiettivo è quello di riuscire a tornare dove siamo stati per tanti anni e anche da protagonisti. Chi gioca in avanti? Non penso al 31, ma a domani. E ho la consapevolezza di avere attaccanti forti".



