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Arthur Atta
Arthur Atta. Foto: Vicario/Fiorentinanews.com

Indicazioni sempre più chiare in arrivo da Vanoli, che nel poco tempo a disposizione ha già dato una prima parvenza di gioco - cosa gravemente mancata nelle prime giornate a cura di Grosso - e che adesso avrà venti giorni di tempo per lavorare ulteriormente sulla sua idea di Fiorentina. Tante indicazioni arrivate anche dal campo: l'unico grande assente, però, si sta facendo sentire.

Un investimento di lusso

Quando è stato annunciato come nuovo acquisto della Fiorentina, Arthur Atta sembrava destinato ad altri palcoscenici, di altro tenore calcistico. La scelta di Firenze ha stupito un po' tutti gli addetti ai lavori e mandato in visibilio i tifosi viola, consapevoli di aver preso un giocatore di livello, che però ancora non ha fatto vedere le sue qualità (complice anche qualche fastidio fisico di troppo): è la sua l'assenza più pesante tra le fila della Fiorentina, che non vede l'ora di mettergli in mano le chiavi della trequarti e iniziare a godere di un investimento non banale.

I numeri di Atta che mancano

Cosa aspettarsi da un Atta nel pieno della forma? Nelle idee tattiche di Vanoli, partendo da sinistra, il francese andrà ad occupare quel ruolo di trequartista e collante fra la mediana e i giocatori offensivi: l'anno scorso, in una posizione simile (mezzala in un 3-4-2-1) portò a casa sei reti e tre assist, ma i numeri veramente da seguire, quelli che hanno fatto innamorare Paratici, sono altri.

Atta ha tra i suoi punti di forza il dribbling, e nella scorsa Serie A solo Kenan Yildiz ne ha fatti registrare più di lui come media dribbling/partita: arretrandone il raggio d'azione sulla linea del centrocampo ha reso il francese uno dei migliori giocatori in uscita dalla pressione avversaria, un'arma importante per portare il pallone con qualità da coloro che costruiscono l'azione sulla mediana a coloro che la rifiniscono in attacco. Difatti, l'anno scorso, ha trovato un passaggio chiave a partita in una squadra che ha segnato poco più di un gol a partita (45 reti in 38 partite). In una realtà con maggiore volume offensivo, si può solo immaginare il suo apporto.

Inoltre, Atta è un giocatore molto dinamico che l'anno scorso, con l'Udinese, si è classificato terzo come maggior distanza coperta per partita, raggiungendo la velocità massima di 36 km/h. Di tutto questo, a Firenze, non si è ancora visto niente perché finora è mancata la condizione fisica: adesso, dopo la sosta, tutti gli occhi saranno su di lui, tanto importante tecnicamente quanto tatticamente, e pronto a prendersi la Fiorentina in spalla.


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