Perini: "Nessuna concessione da 1.5 miliardi per il Franchi. Alimentata confusione, priorità completare lo stadio ma..."
L'assessora allo sport del Comune di Firenze Letizia Perini ha risposto con una nota alle polemiche odierne di vari gruppi politici relativamente al restyling dello stadio Artemio Franchi.
‘Il valore di 1,5 miliardi di euro non rappresenta canone di concessione né…’
"Fratelli d'Italia attribuisce ai documenti di programmazione un significato che non hanno. L'inserimento della procedura nel programma degli acquisti di beni e servizi è uno degli adempimenti previsto dalla normativa e necessario per poter proseguire il percorso amministrativo già individuato dalla giunta per il completamento dello stadio Franchi. Non rappresenta certamente l'attivazione di una concessione. Il valore stimato di circa 1,5 miliardi di euro riportato negli atti non è il valore del canone di una eventuale concessione né il corrispettivo che il Comune riceverà da un eventuale futuro concessionario. L'articolo 179, comma 4, del decreto legislativo 36 del 2023 stabilisce infatti che il valore di una concessione debba essere calcolato sul fatturato complessivo stimato del concessionario per l'intera durata del contratto. È questo il criterio utilizzato negli atti di programmazione, come previsto dalla legge."
"Con la delibera di indirizzo approvata il 15 giugno la giunta ha già definito il percorso amministrativo per arrivare al completamento della riqualificazione dello stadio, individuando come strada prioritaria quella prevista dall'articolo 4, commi da 1 a 11, del decreto legislativo 38 del 2021. Gli atti di programmazione approvati in questi giorni costituiscono un passaggio tecnico di una delle opzioni possibili, indispensabile per consentire agli uffici di proseguire il procedimento. Resta fermo quanto abbiamo già illustrato: di fronte all'arrivo di eventuali proposte, saranno sottoposte alle verifiche previste dalla legge in termini di interesse pubblico, sostenibilità economico-finanziaria e fattibilità tecnica. Solo dopo queste valutazioni potranno essere assunte le successive determinazioni e, se ne ricorreranno le condizioni, avviata una procedura di evidenza pubblica."
‘Un adempimento tecnico presentato come scelta politica già compiuta’
"Come già spiegato ai consiglieri l'articolo 4 comma 1-11 riportato nella delibera approvata lo scorso 15 giugno non poteva essere riportato nel documento di programmazione proprio perché questi atti si inseriscono a percorso validato. Per questo nella programmazione triennale allegata al Dup si parla di 'concessione di servizi', per tenere eventualmente aperta questa strada. Dispiace che un adempimento tecnico previsto dalla normativa venga presentato come una scelta politica già compiuta. Su un'opera strategica come lo stadio Franchi è legittimo confrontarsi nel merito, ma è altrettanto importante rappresentare correttamente il contenuto degli atti amministrativi. L'obiettivo dell'amministrazione resta quello già indicato: completare la riqualificazione dell'impianto nel più breve tempo possibile attraverso un percorso trasparente, nel pieno rispetto della legge e nell'interesse della città."
“Prendiamo atto, ancora una volta, che alcuni consiglieri scelgono deliberatamente di alimentare confusione e di diffondere ricostruzioni distorte, che non corrispondono ai fatti. È un modo di fare politica che non aiuta la città e che finisce solo per disinformare i cittadini. Noi, al contrario, continuiamo a lavorare con serietà e trasparenza. Ogni atto viene illustrato quando è completo e quando ci sono tutti gli elementi necessari, senza annunci propagandistici né fughe in avanti. È stato così per la variante al cronoprogramma e sarà così anche per tutti i passaggi successivi. Le polemiche pretestuose non ci interessano. La nostra priorità resta una sola: portare a termine le opere che Firenze aspetta e completare lo stadio nei tempi previsti.”
‘Non perdiamo tempo con le strumentalizzazioni’
"Colpisce, inoltre, che gli stessi consiglieri oggi sollevino obiezioni che non hanno mai avanzato sul Piano triennale vigente, dove è già prevista la possibilità di concedere in gestione attività come la caffetteria alla biblioteca delle Oblate, con una stima pari a circa 4,5 milioni di euro che, anche in questo caso, non equivalgono al corrispettivo che il Comune riceve. Noi non perdiamo tempo con le strumentalizzazioni. Siamo sempre stati pronti a fornire ogni chiarimento richiesto e per questo non possiamo accettare che vegano messe in circolazione notizie che non corrispondono alla realtà. La nostra priorità resta realizzare le opere di cui Firenze ha bisogno e completare lo stadio.”



