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La candidata sindaca di Firenze Cecilia Del Re
La candidata sindaca di Firenze Cecilia Del Re

La consigliera di Firenze Democratica Cecilia Del Re è intervenuta sul tema del restyling dello stadio della Fiorentina, l'Artemio Franchi, spesso protagonista dei dibattiti in sede di consiglio Comunale.

“Stamani, in commissione bilancio, la sindaca, arrivata a sorpresa in aula, mentre l’assessore Bettarini già aveva iniziato ad illustrare la delibera sugli equilibri di bilancio, si è ritrovata a rispondere alle domande (impreviste) sul tema stadio. Inizialmente, sindaca e assessore hanno cercato di respingere al mittente le domande come non pertinenti all’atto in discussione; poi, con gli interventi dei consiglieri di maggioranza, hanno cercato di ridimensionare il peso della notizia che il consigliere Chelli per primo ha sollevato”.

‘Domande legittime rimaste prive di risposta e…’

“Ai commissari presenti, infatti, stamani, non è rimasto altro che prendere atto che nella delibera sugli equilibri di bilancio gli uffici hanno messo nero su bianco 3 dati: a fronte di 55 milioni di euro dati dal privato, è prevista una concessione pari a 60 anni, con una stima di ricavi per il privato di 1,5 miliardi per i 60 anni di concessione. In base a quale stima gli uffici sono arrivati a questi dati? E quali atti ci sono alla base dell’inserimento di questa previsione a bilancio? Domande legittime ma rimaste prive di risposta oggi in aula, dopo che già dagli accessi agli atti ogni interlocuzione era risultata verbale, e Fiorentina aveva dato disponibilità solo a ricorrere alla norma della legge stadi, ritenuta poi non percorribile dal comune dopo la sentenza della corte di giustizia che ne rileva profili di illegittimità legati al tema della concorrenza”.

“Qualche settimana fa in consiglio comunale con un question time ponemmo dubbi anche sulla strada del project, posto che l’investimento di Fiorentina (55 milioni) è ad oggi meno di un quarto del costo complessivo dei lavori (destinato ancora ad aumentare e finanziato per il resto con soldi pubblici). La norma sul project parla di “importo significativo” del privato, e non ci pare questo il caso, men che meno se la concessione sarà per 60 anni”. 

‘Firenze merita trasparenza e condivisione’

“Tutti tifiamo perché i lavori finiscano e perché Fiorentina abbia uno stadio all’altezza, ma è sulla mancanza di trasparenza sulla gestione di risorse pubbliche - in parte pure sottratte ai comuni della città metropolitana - che occorre porsi domande. Un project avrebbe potuto - o meglio, dovuto - essere impostato col privato prima dell’avvio dei lavori, ma la furia di fare la foto con la ruspa e la prima pietra fu troppo forte per il precedente sindaco e l’allora candidata sindaca. La città merita adesso più trasparenza e condivisione su un tema così importante come quello che vede su quest’opera impiegati oltre 250 milioni di euro tra PNRR e PNC”.
 


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