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A differenza di altre volte in stagione, ieri la Fiorentina ha demeritato, ottenendo poi l'intera posta in palio al termine di una gara sofferta oltremodo e oltre a qualunque livello di tolleranza. Ci ha pensato il migliore in campo, l'unico reale calciatore di livello: Nicolò Fagioli, con un altro gol pesantissimo dopo quelli a Rakow e Como. Un epilogo che ha del miracoloso e segnale forse dell'inversione di marcia del vento, mai, a ragione, troppo tenero in questa stagione con la squadra viola.

Un pezzetto tangibile di salvezza ma…

Benissimo i tre punti che danno ossigeno, un sorpasso al Cagliari e un pezzetto tangibile di salvezza ma, come detto, il risultato non accechi rispetto a quanto visto in campo. Un trend andato in scena in continuazione in questi anni, dove segnali veri o presunti sono stati spesso valorizzati per ringraziare, adorare e venerare protagonisti del minimo sindacale (o anche meno). Il tutto pur al netto delle tante assenze: contro-prestazioni simili a quella di ieri ce ne sono state anche a ranghi completi. 

Paratici e una vista meno annebbiata

L'estate prossima, la prima di Paratici, dovrà ripartire da partite come quella di ieri, sperando che la vista del neo diesse sia meno annebbiata e confusa di quella dei colleghi, attivi gli anni precedenti.


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