"Ho avuto un flash, ma Ndour ha calciato da più lontano. In quei momenti comanda l'adrenalina"
Il gol di Cher Ndour con l’Under 21 ha riavvolto quasi quarant’anni di storia viola, riportando con la mente Firenze al 4 gennaio 1987. Quel giorno, al Franchi, Paolo Monelli firmò il definitivo 3-1 contro il Napoli di Maradona con una prodezza da oltre la linea di metà campo.
“Cher più bravo”
L’ex attaccante della Fiorentina riconosce però il merito del centrocampista: “Ma Cher è stato più bravo - ha detto Monelli a La Nazione - perché la sua rete è arrivata da una distanza maggiore. Sono in ogni caso felice che i tifosi si ricordino di quella partita”.
“Vidi il portiere fuori e…”
Monelli ricostruisce così la sua intuizione: “Vidi il portiere che era lontano dai pali. Eravamo in vantaggio e mancava poco alla fine. Mi arrivò la palla da Carobbi e, in un centesimo di secondo, pensai: proviamo. E il tiro andò dentro. A quel tempo i palloni erano fabbricati con materiale diverso: non riuscivi a calciare come adesso”.
“Il Franchi in delirio”
Indimenticabile anche la reazione del Franchi: “In delirio, ma in modo crescente perché la palla prima di entrare in rete rimbalzò più volte in area…A comandare non è la tecnica ma l'istinto: non hai tempo di pensare. È l'adrenalina che ti fa agire. Devo dire che un flash, vedendo la rete di Ndour, l'ho avuto anche io e con la mente sono tornato al 1987”.


