Bertoni a FN: "Servono tanti soldi per rifare una Fiorentina competitiva. Contro la Juventus, l'occasione per dare una gioia ai tifosi"
La Fiorentina è salva matematicamente, ma per terminare la stagione mancano due partite, di cui una molto sentita, contro la Juventus. FiorentinaNews.com allora ha raggiunto Daniel Bertoni. L’ex giocatore gigliato (che sfiorò il famoso scudetto del 1982, perso proprio al fotofinish coi bianconeri), di Napoli ed Udinese, campione del mondo con l’Argentina nel 1978, ha parlato con noi, oltre che della gara di domenica, del futuro della formazione viola ed ha espresso un giudizio sui protagonisti di questa stagione.
Dipendesse da lei, confermerebbe Vanoli come allenatore della Fiorentina anche per la prossima stagione?
“Non conosco benissimo Vanoli. La squadra non ha risposto alle aspettative di inizio stagione. Però ad un certo punto lo scudetto per la Fiorentina è diventata la salvezza e lui l’ha centrata. Gli darei un altro anno di tempo per vederlo all’opera con una squadra costruita da lui, per vedere come risponde”.
Da quali giocatori ripartirebbe di quelli attuali per costruire la Fiorentina della prossima stagione?
“Il nuovo direttore sportivo, insieme alla società ed all’allenatore devono rifare la squadra per renderla competitiva, per lottare per un piazzamento europeo e per fare un campionato diverso da quello di quest’anno. C’è bisogno di soldi da investire per rifare la rosa ed io credo che la Fiorentina li abbia”.
Nel prossimo turno ci sarà Juventus-Fiorentina. Pensa che la Viola possa giocare una buona partita a Torino?
“Giocare contro la Juventus, a Firenze o a Torino, è sempre un’occasione per la squadra viola di dare una gioia ai propri tifosi e sarebbe importante davvero vincere domenica nel loro stadio”.
Paratici è l’uomo giusto per costruire una grande Fiorentina? Che idea si è fatto?
“Non lo conosco personalmente, mi hanno parlato bene di lui. Giusto dargli l’opportunità di ricostruire la squadra. Deve vedere con l’allenatore, che sceglierà i giocatori giusti. E, ripeto, serviranno degli investimenti importanti per fare una compagine competitiva. Con il Mondiale, si potrà vedere anche il calcio africano, sudamericano ecc. ecc. e trovare dei campioni adatti alla Fiorentina.
Voglio troppo bene a Firenze, dove ho passato degli anni belli, sempre impegnato a lottare per traguardi importanti. E così deve essere anche adesso”.
Chiusura su Kean, del quale abbiamo visto due volti diversi…
“Il primo anno a Firenze è stato il calciatore determinante, segnando tante reti, regalando alla Fiorentina una posizione di classifica prestigiosa. Quest’anno invece ha faticato molto a causa degli infortuni. Lui ha anche bisogno di un centrocampo di palleggiatori che lo supporti. Stagione da dimenticare questa, non solo per lui, bensì per tutta la squadra. Ma bisogna essere fiduciosi per il prossimo anno, che venga fuori una bella rosa”.



