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Giuseppe Commisso
Giuseppe Commisso. Foto: Vicario/Fiorentinanews.com

E adesso è chiaro che stasera c’è da vincere e da andare avanti. Perché anche nel momento più nero, ognuno di noi, ha sperato che con le riserve, con fortuna, quasi per caso, la Fiorentina potesse arrivare in fondo alla Conference. 

Paradosso

Passare il turno proietterebbe la squadra ai quarti in una competizione europea mai così abbordabile e possibile come in questa annata. E poi si sa, ci conosciamo bene, se per qualche strano corso del destino i viola dovessero arrivare ancora in finale, allora davvero tutte le sciagure di questa stagione verrebbero improvvisamente cancellate. Il calcio è strano e imprevedibile. 

E’ paradossalmente ancora in piedi la possibilità che questa stagione possa diventare la migliore della gestione Commisso, perché vincendo quella coppa, la Fiorentina, oltretutto, si ritroverebbe in Europa League

Di questa squadra nessuno si fida fino in fondo, e non potrebbe essere altrimenti dopo tutto quello che abbiamo visto e commentato, ma la vittoria di Cremona ha voluto dire tantissimo. Quattro punti di vantaggio sulla terzultima, la possibilità di giocare contro l’Inter con pochissimo da perdere (nel calcio non si sa mai, come sarebbe bello vedere un Franchi carico di tifo come nei big match dei vecchi tempi), con la possibilità di andare a Verona a vincere dopo la sosta e chiudere quasi i giochi in queste due settimane. Insomma, la Fiorentina ha un paio di match point in mano, sia in Europa che in campionato, che sembrano quasi dei regali. Regali da non gettare al vento perché come al solito le sorprese negative sono dietro l’angolo. 

Fuori dall'impasse grazie ai vecchi

La Fiorentina, da questo momento molto difficile e critico, ne sta venendo fuori con le proprie gambe. Con Vanoli e con tanti calciatori ritrovati. Non nascondiamocelo, il mercato di gennaio al momento ha portato davvero poco: qualche buona prestazione di Solomon e poco più. Oggi, chi sta aiutando ad uscire da questa situazione, sono i veterani. Ranieri, Pongracic, Dodò, Fagioli, lo stesso Piccoli a Cremona, per fare qualche nome qua e là. Calciatori tra i più criticati che però, in questo finale di stagione, stanno dimostrano attaccamento e amor proprio. L’allenatore, sicuramente aiutato e supportato dall’arrivo di Paratici, non ha mai mollato. E di questo occorre darne merito. Poi tutto il resto si vedrà. 

Intanto c’è la Conference e una occasione davvero ghiotta da non fallire in Polonia. Il momento va sfruttato. Per la prima volta staccando anche leggermente la testa dal campionato. Sembrava impossibile, ma l’occasione è adesso, è stasera.


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