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Roberto Saviano

Vi ricordate di Genny 'a Carogna? Fu lui il protagonista assoluto della finale di Coppa Italia tra Napoli e Fiorentina andata in scena il 3 maggio 2014. 

La trattativa

Davanti a tutto il mondo entrò in trattativa con le forze dell'ordine perché la volontà dei tifosi del Napoli era quella di non far disputare la partita, a seguito della sparatoria avvenuta a Roma e il ferimento grave di Ciro Esposito, sostenitore azzurro, che poi morì qualche giorno più tardi. Gara che poi si giocò in un clima surreale, con fischio di inizio molto ritardato e vide il Napoli vincere per 3-1.

“Napoli era in bali delle organizzazioni criminali” 

Ebbene, Genny ‘a Carogna era solo la punta dell’iceberg, perché il “Napoli a quei tempi era in balia delle organizzazioni criminali”. Lo ha detto lo scrittore e giornalista di inchiesta, Roberto Saviano, nel corso di una sua diretta Instagram. Tutto questo salvo poi aggiungere che "ora non lo è più, ma comunque il mondo ultras è marcio e legato a brutti ambienti” come lo dimostrano, per lui, tutte le inchieste riguardanti la Juventus, l'Inter e il Milan


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