Esposito: "Ecco lo strumento che la Fiorentina e Palazzo Vecchio potrebbero utilizzare per completare i lavori allo stadio"

L'avvocato Niccolò Esposito, esperto in diritto amministrativo e codice degli appalti, prova a fare chiarezza sullo strumento che la Fiorentina e Palazzo Vecchio potrebbero utilizzare per completare una volta per tutte i lavori allo stadio, vale a dire il project financing.
"Il project financing (o finanza di progetto) appartiene alle cosiddette operazioni di partenariato pubblico-privato e in particolare è una forma di contratto di concessione, che consente agli enti pubblici di collaborare con gli investitori privati per la realizzazione di un’opera pubblica. Le risorse economiche necessarie per realizzare l’opera provengono in misura significativa dalla parte privata, che poi gestirà l’opera facendosi carico del relativo rischio operativo, per cui il recupero di investimenti e costi dipenderà dal mercato e dai ricavi effettivamente percepiti dall’utenza dell’opera”.
Senza preclusioni
“In assenza di preclusioni o divieti negli atti già adottati per la riqualificazione dello Stadio Franchi, il secondo lotto può essere realizzato mediante project financing, che in generale può essere utilizzato anche per interventi non inclusi nella programmazione triennale del partenariato pubblico-privato adottata dagli enti pubblici”.
L'iter e l'intervento di terzi
"La procedura prevede che il promotore (Fiorentina) presenti al Comune la proposta di project financing, che contiene un progetto di fattibilità, una bozza di convenzione, il piano economico-finanziario asseverato, la specificazione delle caratteristiche del servizio e della gestione, l’indicazione dei requisiti del promotore…Nell’ambito di tale gara, se il promotore (Fiorentina) non si classificherà al primo posto, potrà esercitare il diritto di prelazione e divenire comunque aggiudicatario, dichiarando di impegnarsi ad adempiere alle obbligazioni contrattuali alle stesse”.



