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Tanti temi trattati ancora dal tecnico della Fiorentina Paolo Vanoli alla vigilia del match col Crystal Palace: “Non ho mai sottovalutato alcun avversario, ho avuto la fortuna di vivere la Premier League da collaboratore di Antonio Conte e so il livello che c'è in quel campionato. Non sottovaluto neanche la mia Fiorentina, ma bisogna capire che contro le grandi squadre i dettagli fanno la differenza. All'andata i dati fisici nostri erano uguali ai loro, ma la differenza l'hanno fatta l'intensità, la mentalità e i livelli individuali. Questi sono aspetti su cui dobbiamo migliorare, troppe volte sbagliamo le giocate a livello tecnico”.

“Brutti ma vincenti, va bene così”

Poi ha aggiunto: “I numeri sono oggettivi e quelli del girone di ritorno dimostrano che abbiamo qualità. Ma la cosa che più è cambiata è la mentalità, capire che a volte bisogna vincere anche a costo di essere brutti. In trentotto partite non puoi sempre giocare bene, altrimenti saresti primo in classifica. La mia esultanza a fine partita con la Lazio testimonia quanto valessero quei tre punti, considerando che la prossima partita è a Lecce e sarà una battaglia. Andare a più otto era fondamentale. Io abito al Viola Park, non ho preso casa, la mia camera al centro sportivo è la mia residenza”. 

“Bisogna cambiare il sistema calcio”

Infine: “Entrare al Viola Park è qualcosa di straordinario, io ho sempre la pelle d'oca. Poi ovviamente questo centro sportivo deve produrre dei risultati, ma ci vuole tempo. Non so chi siano le persone giuste per la Federazione, ma spero che entrino prima di tutto degli uomini che sappiano di calcio e che abbiano delle idee chiare da portare avanti. Chiunque venga scelto deve essere deciso a un cambiamento, a una rivoluzione, anche a costo di andare contro tutti”. 


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