Gudmundsson, il numero dieci che non tocca la palla (ma fa gol). E la Fiorentina riflette sul futuro

Il Corriere dello Sport propone un focus su Albert Gudmundsson, attaccante islandese della Fiorentina, primo in tutte le competizioni nella classifica marcatori a pari merito con Moise Kean. Nove gol a testa.
Numeri che cozzano
Numeri che però cozzano con le prestazioni in campo, con il numero 10 spesso avulso dal gioco o comunque poco partecipe alla costruzione. Lo confermano le statistiche, secondo cui l’ex Genoa è 149° tra i calciatori di Serie A per tocchi in area avversaria; 143° per coinvolgimento nel gioco; 86° per xT, cioè la metrica statistica che valuta la pericolosità delle sue azioni. In parole povere, Gudmundsson partecipa e incide poco nelle azioni offensive della Fiorentina. Il che è un problema se si pensa al numero che porta sulle spalle, appunto, il dieci.
E adesso?
Non è da escludere che, se le cose non miglioreranno, in questa fase di stagione Paolo Vanoli garantisca più spazio a Solomon che a Gud. Una sana competizione potrebbe stimolare entrambi, specie in un periodo della stagione decisivo per la corsa alla salvezza.
Il futuro
La scorsa estate Gudmundsson è diventato un giocatore viola a tutti gli effetti. La Fiorentina lo ha riscattato dal Genoa abbassando la cifra pattuita inizialmente coi rossoblù, dai potenziali 28,5 milioni di euro ai 19 finali. L’accordo varrà fino al giugno del 2029, sempre che la società non valuti di poter fare a meno del classe 1997 prima della scadenza del contratto (per ora non ci sono avvisaglie che suggeriscano uno scenario simile).


