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Daniele De Rossi
Foto: Vicario/Fiorentinanews.com

In vista di Genoa-Fiorentina, l'allenatore del Grifone Daniele De Rossi ha parlato in conferenza stampa, affrontando vari temi relativi alla gara contro i viola.

‘Viola fortissimi, ma sento che faremo una grande partita’

"La Fiorentina l'abbiamo considerata l'anno scorso una squadra forte anche quando era in difficoltà. Quest'anno, guardando le individualità, il mercato fatto e la stabilità che ha ottenuto nelle ultime partite è una squadra spaventosa, molto forte. Nelle prime tre gare è stata, guardando anche i dati, una delle squadre più sfortunate della Serie A. Hanno ritrovato un po' di stabilità e di convinzione che li mette in condizione di poter esprimere un potenziale individuale che è incredibile. Basti pensare ai due attaccanti che sono da alta classifica in Serie A. Gli esterni sono giocatori che arrivano dal Real e che domani magari a quei livelli ci arriverà. Complimenti a come hanno investito in estate ma non ci sono squadre imbattibili in Serie A. Sento che faremo una grande partita, sento un'elettricità giusta"

"Sono state settimane lunghe. La sosta, quando arriva in un momento negativo, non è molto lunga ma lunghissima, interminabile. Però hai più tempo per lavorare e smaltire. Vorresti rigiocare la prossima partita dopo tre giorni ma non puoi. Paradossalmente ci ha aiutato, non in termini di effettivi ma di studio su noi stessi. Lo stato d'animo non so come descriverlo, sono sereno. Sto facendo il mio lavoro col dispiacere che hanno tutti gli allenatori quando le cose non vanno come speravano. Sono però fiducioso, ho visto una squadra che ha lavorato in maniera incredibile. Anche dal punto di vista dell'umore era buono. Il che non va frainteso. Ho avuto colloqui con la società e la presidenza, quando siamo andati in Romania ma anche a Genova ho sempre ricevuto fiducia. Voglioso di cambiare marcia ma sereno". 

‘Vasquez? Come Mastantuono, dovremo gestire i nazionali’

"Gli infortunati? Credo sia giusto lasciare al dottore la comunicazione. Non li avremo, è stata una sosta Nazionali un po' lunga. Dovremo abituarci noi e le Nazionali a gestirla. I numeri che abbiamo sono stati il doppio degli infortuni rispetto all'anno scorso nello stesso periodo. È vero che ci sono state il doppio delle partite, viaggi di più e le possibilità di infortuni sono maggiori. Siamo tutti sulla stessa barca. Vasquez partirà dall'inizio, è un giocatore importante per noi, è in Nazionale da anni ed è abituato a questi viaggi. Una settimana in più ti fa assorbire ancora di più il fuso orario ma vale per lui come per Mastantuono per esempio. È già qui. Seguirà le parti tattiche e non si allenerà ma è pronto. In corso d'opera calcoliamo che può essere più stanco del solito". 

“Wiafe e Puczka? È un bene vederli in forma. Credo che non abbiamo bisogno di spensieratezza ma giocatori pronti a fare una partita seria. Abbiamo bisogno di calciatori pronti a giocare. Wiafe è pronto e sarà dall'inizio o a partita in corso lo ritengo un giocatore forte come gli altri. L'ho accolto nella nostra rosa non con scetticismo, tra poco sarà un giocatore che farà tanti minuti con noi. Poi dovremo capire che partita sarà con la Fiorentina e con la Roma. È un giocatore che mi ha stupito, mi ha stupito più di tutti. Puczka è un giocatore importante. Sto cercando di fargli fare una piccola trasformazione di ruolo e ha forse bisogno di una prova in più in campo ma avrà spazio in futuro perché ti dà vantaggi sui calci piazzati e sulla spinta offensiva”. 

"Mitaj è un giocatore molto più forte di quanto si è visto in questi giorni. Uno fa le scelte in virtù della partita. Ora bisogna iniziare a pedalare e fare punti, di prova ne fai un po' di meno anche se cambiare non è un sintomo di indebolire la squadra. Traoré? A Bucarest era una prova solo ed esclusivamente fisica. Traoré è pronto a giocare. La nostra lettura è la ricerca di condizione che sta facendo con noi. Si mette a disposizione sapendo che a centrocampo copre tanti metri ma la risposta avuta a Bucarest è stata importante ora dobbiamo vedere che partita dovremo fare con la Fiorentina e in futuro. Lui è stato fermo molto tempo, è rientrato ma ha avuto un qualcosa che gli faceva sentire dolore. Abbiamo cercato di reinserirlo senza forzare troppo il rientro, a Bucarest ha dimostrato di essere in una condizione migliore di quanto sperassimo". 


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