Civoli a FN: "Con Vanoli salto di qualità...solo nell'atteggiamento. C'è una sorta di persecuzione contro la Fiorentina"
FiorentinaNews.Com ha intervistato in esclusiva il noto giornalista Marco Civoli per analizzare la stagione storta e il futuro prossimo della squadra viola.
Quale è il peccato originale di questa stagione disastrosa dei viola?
“È difficile identificarlo adesso. L’altra sera dopo la partita contro il Rakow Parisi ha detto che nello spogliatoio non c'era l'adeguata convinzione; probabilmente la squadra aveva la certezza che si sarebbero risollevati presto, poi andando avanti con il tempo sono saltati un po' di tappi. Anche la morte di Commisso, oltre al dolore per il Presidente, ha confermato una sorta di "persecuzione" nei confronti della Fiorentina”.
Ad un certo punto la Fiorentina pareva quasi essersi ripresa però…
“Un paio di mesi fa sembrava che la squadra stesse risalendo, ma è rimasta impantanata in fondo e si appresta a vivere un mese decisivo con le partite contro Cremonese e Verona. Se però penso alla Fiorentina di novembre, che era addirittura in fondo a tutti, credo che qualcosa sia stato fatto per ritornare sul livello di galleggiamento. È necessario però ritrovare il miglior Kean, anche perché Piccoli non ha convinto finora e Gudmundsson sta giocando a corrente alternata”.
Vanoli non sembra ancora avere pienamente in mano la squadra, che ne pensa?
“È evidente che il mandato affidato a Vanoli è quello di salvare la Fiorentina in qualsiasi modo. Alla fine contano i risultati che si ottengono sul campo, ma onestamente non ho visto un grandissimo salto di qualità, se non qualche volta nell'atteggiamento. Anche riuscisse a evitare la retrocessione non so se verrà confermato, sono riflessioni che la società farà più avanti, adesso sono tutti concentrati ad uscire da queste secche”.



