Bucchioni: "Serve fiducia: la Fiorentina vuole riconquistare i suoi tifosi. Grosso è l'uomo giusto"
Questo pomeriggio il direttore di Italia 7 Enzo Bucchioni, durante un collegamento con Radio Bruno, ha avuto modo di analizzare il momento della Fiorentina.
“Ora dobbiamo avere un po’ di fiducia, perché sta nascendo un nuovo corso con una nuova idea di calcio: quando ci sono novità vanno sempre accolte con positività e favore. Oltretutto peggio di quello che siamo fatto negli ultimi due anni credo non ci sia, forse la serie B. Dal punto di vista calcistico oltretutto è stato un disastro assoluto, abbiamo vissuto due anni di non gestione di non calcio. La volontà della Fiorentina è quella di mettere le basi per un nuovo ciclo, che capiremo poi a cosa porterà. Mi aspetto una situazione come avviene nel 2012 in altri momenti del passato, ci troviamo a dover resettare a cambiare pagina: succede nella vita e adesso succede anche alla Fiorentina. Sì è arrivato ad un punto di non ritorno, serve un forte rinnovamento per ripartire e far rinnamorare la gente di questa squadra”.
“Ecco quale sarà l'obbiettivo della società”
Ha anche aggiunto: “L’obiettivo principale della società è questo: i tifosi devono ritrovare il senso di appartenenza a questo club, cosa in questi anni si era perso. Ma davvero questa è la mia squadra? Quante volte tifosi viola negli ultimi anni si sono fatti questa domanda. Mi aspetto sicuramente tanti movimenti dal punto di vista calcistico oltre un nuovo gioco, portato dal nuovo allenatore. Si stanno aprendo nuovi orizzonti, lasciamo lavorare e vediamo cosa succederà”.
“Paratici è un direttore sportivo della vecchia scuola e…”
Ha parlato anche di Paratici: “Lui fa parte della vecchia scuola dei direttori sportivi, e questa cosa mi piace molto. È uno di quelli che vanno a prendere i giocatori perché sono bravi tecnicamente, ma quello te lo succeriscs lo scouting, ma dopo aver sondato il contorno: devi avere la sicurezza che nel trattato avesse ragazzi ci sia qualcosa su cui contare. Nel calcio il giorno d’oggi se non costruisci dei gruppi non vai da nessuna parte, e basta basta vedere gli ultimi successi della nostra nazionale: abbiamo vinto grazie al gruppo mica perché eravamo più forti. Vogliamo degli uomini a Firenze, quando mettono addosso la maglia della Fiorentina devono lottare per quello. La maglia viola deve pesare ma non in maniera negativa, i giocatori devono sapere che cosa si mettono addosso: e negli ultimi anni abbiamo visto scene e situazioni pietose da questo punto di vista”.
"Non conosco Grosso ma credo che farà bene: ecco perchè"
Ha sottolineato anche un aspetto: “Sinceramente non conosco come lavora Grosso, ho solo potuto vedere come giocano le sue squadre: è già questo mi fa pensare che sia un ottimo prospetto d’allenatore. Un allenatore come lui che mette al centro di tutto il gioco non ti verrà mai a chiedere i giocatori specifici, non ti darà mai voglio questo o quello. Quelli sono gli allenatori risultasti e l’ex Sassuolo non è uno di questi. È chiaro che più già di più sono forti e migliori sarà il gioco perché la palla andrà più veloce velocemente, ma questa è una cosa ovvia. Credo che alla fine Paratici farà una squadra giovane, di gente che ha fame di dimostrare, la Fiorentina non ha 200 milioni da buttare sul mercato.



