Quanto ti abbiamo aspettato, Fabiano...

Che questo sia il miglior momento della carriera fiorentina di Fabiano Parisi, è indubbio. Il terzino di Solofra ha festeggiato proprio ieri contro la Cremonese la sua 100esima presenza con la maglia della Fiorentina e lo ha fatto nel miglior modo possibile: premio da migliore in campo e gol (il terzo in gigliato) per una delle vittorie più importanti di una stagione disastrata.
Metamorfosi
Ed è lui il simbolo positivo di questo periodo della Fiorentina, con l'ex Empoli che si è guadagnato in silenzio la fiducia di mister Vanoli, che lo ha riscoperto esterno d'attacco. Con Pioli, a inizio stagione, Parisi aveva appena giocato mezz'ora scarsa in Serie A. Adesso è inamovibile per la squadra viola.
Quella frase sibillina su Pioli
E proprio contro l'ex tecnico viola proprio Parisi aveva lanciato una frecciatina qualche giorno fa nella conferenza pre Rakow. Un particolare inusuale per un giocatore sempre silenzioso e mai sopra le righe. Niente di grave, ci mancherebbe, ma una frase il suo riferimento allo scarso impiego con Pioli che ha fatto capire quanto le cose non andassero in quel periodo. Con nessuno.
Spazio e silenzio
Proprio con il silenzio e il lavoro Parisi si è preso e ritagliato il suo spazio, mettendosi a disposizione della squadra e dell'allenatore. Era considerato tra i terzini sinistri più promettenti d'Italia quando approdò a Firenze, adesso gioca da attaccante esterno a destra. Come cambia la vita. E quanto ti abbiamo aspettato Fabiano…
Quella minaccia sventata
Riecheggiano ancora le parole di Giuffredi, suo procuratore, che qualche mese fa minacciò di portarlo via da Firenze in coppia con Biraghi. E se la cessione di quest'ultimo si è concretizzata, quella di Parisi no. Fortunatamente verrebbe da dire adesso. Quando non ci credeva più nessuno, Fabiano ci ha creduto. La chiave, a volte, sta tutta in questo piccolo grande particolare.


