Cagni: "Ho avuto Adani come giocatore ed è strano che dica certe cose. Fagioli è finalmente sbloccato. La differenza tra calcio inglese e italiano..."
Quest'oggi l'ex allenatore di Empoli e Brescia Luigi Cagni, durante il programma Maracana di TMW Radio, tra i tanti temi analizzati c'è anche qualcosa legato alla Fiorentina di Paolo Vanoli.
"In tanti mi hanno contattato dopo la polemica con Adani, ma posso confermare che in tanti mi hanno dato ragione. Se ci sono rimasto male? No, perchè rimango male per persone che stimo, altrimenti mi viene da ridere. Mi dà fastidio se mi critica chi stimo, sennò...Ho pensato solo una cosa: mi hanno intervistato tanti in RAI, che criticavano ma non offendevano. Che lui sia un opinionista RAI e che faccia una critica di questo tipo, ha offeso la categoria”.
“E' strano che Adani dica certe cose solo adesso”
Ha anche aggiunto: “Lui è stato mio giocatore ad Empoli, dove ho fatto il calcio più bello di quel periodo. Ed è strano che dica certe cose. Ha detto una cosa senza senso. Non siamo andati al Mondiali per gente come me o che allena come me. E' allucinante. Però secondo me un uomo RAI dovrebbe essere più educato e può fare le critiche che vuole. E sono stato il primo allenatore italiano andato da Guardiola, e ho visto come allenava…”.
“Fagioli finalmente è sbocciato, e le qualità le ha sempre avute”
Un pensiero anche sulle Parole di Fabio Paratici, che ha detto che Nicolo Fagioli sia un profilo da club come il Barcellona: “E' innegabile che abbia dimostrato di essere maturato. La cosa non è uguale per tutti, c’’è chi matura più tardi e lui lo ha fatto dopo rispetto ad altri. Ha delle capacità tecniche che ha sempre avuto ma che ha messo in mostra solo ultimamente. Ma va bene lo stesso, c’è chi arriva prima e chi dopo. Credo che sia definitivamente sbocciato ora. Se uno diventa al 110% professionista sotto tutti i profili e matura, se ha le qualità che ha lui è normale che prima o poi le tiri fuori”.
“La differenza tra il calcio italiano e inglese è una sola, e Fiorentina e Bologna…”
Qualche parola anche sul calcio italiano e sulle sfide che attendono le italiane questa sera: “Sono convinto che la differenza tra noi e noi non sia eccessiva. Il problema non è assolutamente a livello tecnico, ma è che in Italia abbiamo ritmi molto piu bassi rispetto agli altri campionati. E mi riferisco a Fiorentina e Bologna, nessuna delle due è inferiore rispetto al proprio avversario. La difficoltà sarà mantenere i ritmi che loro sono abituati a mantenere: è qui dove dovremo lavorare maggiormente”.



