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Benedetto Ferrara

Nella sua rubrica Rock & Gol su La Nazione, Benedetto Ferrara riparte dal tema giovani per poi allargarsi su quello della panchina:

"Un grazie a Galloppa, allenatore bravo nel costruire gioco e comunicare empatia. Vale per i suoi giocatori ma vale soprattutto a dimostrare il valore dell’uomo. In questi anni Galloppa ha fatto un gran lavoro, si era perfino messo sulle spalle la prima squadra per una sfida di Conference riempiendo il vuoto intercorso tra Pioli e Vanoli. A Magonza non andò bene, ma non certo per colpa sua. Adesso lui andrà probabilmente alla Samp, società a cui Paratici è informalmente sempre legato.

Ma il nome dell’allenatore sulla bocca di tutti in questi giorni è sicuramente quello di Fabio Grosso. Che ancora non è stato ufficializzato per via del contratto con il Sassuolo. Questione di ore. Nel frattempo Firenze già si divide tra ottimisti e delusi. I rumors parlavano di De Zerbi (andato al Tottenham), Mourinho (andato al Real Madrid), Maresca (andato al City) e Iraola, che tra Milan e Bayer Leverkusen ha praticamente deciso di prendere la seconda strada, tanto per ribadire il concetto che il calcio italiano conti come contano i Jalisse nella storia del rock. In tutto questo nessuno ha avvisato Vanoli, che alla fine sarà quello che uscirà nel modo migliore da questa lunga storia. La Fiorentina prima vuole chiudere col Sassuolo e poi avvisare lui, così almeno pare. Inutile commentare, ci siamo già capiti".


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