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Raffaele Palladino
Raffaele Palladino. Foto: Vicario/Fiorentinanews.com

È tornato sulla questione dell'addio alla Fiorentina, Raffaele Palladino, interpellato dal Corriere della Sera, e lo ha fatto con una discreta dose di ‘stecche’.

‘Visioni completamente differenti dai manager viola’

“Sono stato benissimo a Firenze, abbiamo fatto qualcosa di enorme. Un bagaglio anche di vita che mi porterò dietro per sempre. 65 punti non so quando riusciranno a rifarli. Auguro loro di salvarsi e centrare ancora quest’obiettivo. Sono andato via con una telefonata, è vero. Con i dirigenti avevamo visioni completamente differenti. Io li scelgo i manager, il binomio si deve incastrare, è fondamentale per ottenere risultati. Ho fatto una cosa forte, io non alleno per soldi ma per ambizione, lì non c’erano più i presupposti. Pensavano che avessi già una squadra, i fatti hanno detto il contrario”.

‘Commisso come un padre’

"Commisso? Come un papà, una persona di un'umanità incredibile, sincero, leale e molto legato alla famiglia. In quel periodo mia madre non stava bene e mi è stato vicino".


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