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Funaro Ferrari

Il maxi documento che porterebbe la Fiorentina al project financing sul secondo lotto dei lavori allo stadio Artemio Franchi non è ancora pronto, ma i viola (con in testa il dg Alessandro Ferrari) sono al lavoro per presentarlo a Palazzo Vecchio entro il 31 luglio prossimo.

Cinquantacinque più trenta

Sulla faccenda si legge sul Corriere Fiorentino che Palazzo Vecchio e la stessa Fiorentina hanno un obiettivo comune: partecipare al partenariato pubblico-privato che consentirebbe ai viola di mettere sul piatto i famosi 55 milioni. I gigliati si sono già detti disponibili a spenderne altri 30 per opere accessorie come gli skybox in Maratona e ottenere in cambio una lunga concessione dell'impianto. 

Primo passo spetta alla Fiorentina

Per il project financing la legge prevede che sia la Fiorentina a dover presentare la proposta di partecipazione e successivamente sia il Comune a votare il cosiddetto “pubblico interesse”. Una procedura questa che potrebbe essere completata anche in tempi piuttosto stretti.

Cosa manca

Ma cosa manca per poter procedere? Al momento le parti non sono scese nel dettaglio sulla cifra da aggiungere ai 55 milioni per prendere in affitto lo stadio. La concessione non sarà gratuita, perché da questo punto di vista le leggi sono strettissime. Quindi oltre ai 55 milioni da pagare subito insomma, il club viola dovrà in ogni caso mettere altri soldi per l'affitto annuale. Non certo 25 milioni dei quali si è parlato abbondantemente ieri in Commissione però, perché quella è solo la stima del fatturato annuale del nuovo stadio. 


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