Bove: "Mi sentivo un supereroe e poi sono caduto a terra, ho cominciato una nuova vita. E Mourinho..."

"Ho cominciato una nuova vita. Non rimpiango niente perché tutto quello che mi è accaduto, mi ha reso più forte”. L'ex centrocampista della Fiorentina, Edoardo Bove, sta provando a scrivere un nuovo capitolo della sua carriera calcistica al Watford.
“Mi sentivo un supereroe…”
L'arresto cardiaco che lo ha quasi ucciso, avvenuto in Fiorentina-Inter dell'1 dicembre 2024, è alle spalle ormai: “L’ultima cosa che ricordo è quando cado a terra - ha spiegato al Daily Telgraph - Mi sono risvegliato in ospedale senza sapere cosa sia accaduto. Pensavo di aver fatto un incidente in auto. Prima di tutto ciò mi sentivo come un supereroe. Mi dissero che non avrei più giocato a calcio. Ogni tanto pensavo “cosa farò adesso?”. Sono stati giorni davvero difficili, dove ogni cosa stava andando male”.
Un nuovo amico nel suo corpo
Ora ha una cicatrice importante, di diversi centimetri all’altezza del cuore: “Ho un nuovo amico nel mio corpo. Quando ti vedi cambiato allo specchio, può essere anche doloroso, ma per me non lo è stato”.
Mourinho
Edoardo ha un rapporto speciale con José Mourinho: "Si prende cura di tutti i giocatori che ha allenato. Mi ha scritto per primo, ma non potevo rispondere a nessuno, così ha ottenuto i numeri di telefono dei miei genitori. Ho un’incredibile relazione con lui. E’ una persona importante per me e la mia famiglia”.


