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Castrovilli Fiorentina
Il centrocampista Gaetano Castrovilli

A La Nazione ha parlato l'ex Fiorentina Gaetano Castrovilli, attualmente svincolato e in cerca di squadra. Nella sua intervista ha parlato degli infortuni, del pensiero di appendere le scarpe al chiodo a nemmeno 30 anni e della sua avventura alla Fiorentina. 

Le parole di Castrovilli

“Perché senza squadra a 29 anni? Mi sono state fatte promesse che non sono state mantenute. Ho sbagliato una scelta. Adesso però ho una nuova agenzia e sono convinto che troverò squadra. Ho 29 anni e ho ancora tanto da dare. Mio figlio Brando mi ha cambiato la vita. Finché non diventi padre non puoi capire. Dopo gli infortuni ho pensato tante volte di smettere di giocare. Ma lui mi ha dato una forza incredibile. Per questo mi sono tatuato la sua mano sul ginocchio". 

La sua avventura a Firenze

“Ripenso spesso a quell'infortunio nel 2022 contro il Venezia, specie quando guardo la Fiorentina. E vi giuro che la seguo sempre. Mi chiedo dove sarei potuto arrivare in maglia viola, ma ricordarlo fa male. Non devo cercare il Castrovilli di prima: quello era giovane e spensierato, oggi sono più maturo. Devo ritrovare la leggerezza. Il legame con Firenze è un sentimento che non riesco a descrivere. Qui ho incontrato mia moglie ed è nato mio figlio. La Fiorentina mi ha fatto crescere come giocatore e uomo. Non sarei mai andato via: non fu una questione di soldi, come disse qualcuno. Sarei rimasto tutta la vita qui. Un ritorno? In città tanti mi dicono: “Dai, torna!”. Rispondo: “Magari!”. Firenze ormai è casa mia. Io e Rachele abbiamo scelto di vivere qui. Per cui nella vita non si sa mai". 

Sulla Fiorentina di oggi

"A me piace Fagioli. Adoro i giocatori che vedono il gioco e tengono la testa alta. Un altro che mi piace è Atta: non ha iniziato bene, però ha qualità. Poi c’è Mastantuono, un ragazzo che ha una classe immensa. La Fiorentina non è partita bene. Spero torni dove merita". 

 


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